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#Usa , caos e scontri in Virginia, un’auto travolge la folla foto

Giornata di violenza per la città di Charlottesville, nel mirino di alcuni gruppi di suprematisti bianchi.

#Usa , caos e scontri in Virginia, un’auto travolge la folla

Il Faro on line – Giornata di violenza per la città di Charlottesville, Virginia, a 300 km a sudovest di Washington. Negli ultimi mesi la città era entrata nel mirino di alcuni gruppi di suprematisti bianchi, membri dell’alt-right ,l’estrema destra xenofoba, e nostalgici del Sud, pronti a scendere in piazza per protestare contro la decisione da parte del consiglio comunale di rimuovere la statua del generale sudista Robert E. Lee, che guidò le forze confederate durante la guerra civile Usa del 1861-1865.

Il corteo si sarebbe dovuto tenere a mezzogiorno a Emancipation Park, ma gli scontri violenti tra i manifestanti suprematisti accusati di slogan nazisti e oppositori antirazzisti sono esplosi ancora prima che iniziasse la vera e propria manifestazione.

Nel giro di un’ora il governatore Terry Mcauliffe è stato costretto a dichiarare lo stato di emergenza richiedendo l’intervento della Guardia Nazionale. Sono stati circa mille gli agenti dispiegati nel tentativo di disperdere la folla che poco dopo è stata investita da un’auto che ha travolto circa 20 persone, provocando una vittima. Alcuni testimoni riferiscono sia stato un gesto intenzionale, la macchina sarebbe piombata a piena velocità su una folla di contro-manifestanti. Il numero degli arrestati rimane imprecisato.

Polemiche sono scoppiate per l’intervento tardivo della Casa bianca soprattutto alla luce del sostanzioso appoggio dell’ala estremista di destra in campagna elettorale al presidente Trump ,che dopo circa due ore ha twittato “Non c’è posto per questo tipo di violenza in America” chiedendo a tutti di “unirsi e condannare l’odio e la violenza” da qualsiasi parte essi sia, non menzionando le responsabilità dei gruppi suprematisti.

Non hanno tardato le critiche , Hillary Clinton ha ribattuto in un tweet “vanno condannati anche i suprematisti bianchi. È il momento per i nostri leader di essere forti sia nelle parole usate sia nelle azioni”. Il ministro della giustizia Jess Sessions ha definito l’accaduto come azioni che “nascono dall’intolleranza razziale e dall’odio e che tradiscono i nostri valori e non possono essere tollerate” assicurando il sostegno del dipartimento di Giustizia alle indagini dell’Fbi.

Per tutta risposta l’organizzatore della marcia, Jason Kessler, ha sottolineato il bisogno di difendere il primo emendamento della Costituzione nella tutela della libertà di espressione e nel sostegno dei “grandi uomini bianchi che vengono diffamati, calunniati e demoliti negli Stati Uniti”.