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#Latina, due ragazzi aggrediti dal branco sul lungomare di Foceverde

Le famiglie dei due giovani: “Con questa denuncia vogliamo contribuire a rompere il muro di omertà che si è instaurato".

#Latina, due ragazzi aggrediti dal branco sul lungomare di Foceverde

Il Faro on line – “Avrà un seguito l’aggressione avvenuta l’altra notte sul lungomare di Latina, di fronte allo stabilimento balneare Amarylli, nei confronti di due giovani del capoluogo che stavano uscendo da locale dove erano stati fino a quel momento, con alcuni amici, ad ascoltare musica” – lo rendono noto le famiglie dei due ragazzi aggrediti.

“I due aggrediti, che sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso, hanno infatti presentato una denuncia-querela per “lesioni personali e percosse aggravate” presso la stazione carabinieri di Latina, nei confronti della decine di ragazzi romani che si è resa protagonista della gratuita ed inspiegabile violenza.

Da rilevare è che mentre il pestaggio andava avanti ed alcune ragazze chiedevano aiuto a gran voce, nessuno è intervenuto né da dentro né fuori il locale, anzi diverse persone presenti non hanno perso occasione per puntare i loro cellulari e riprendere la scena.

Una squallida  e misera ripetizione di quanto accaduto recentemente in Spagna e costata la vita al giovane Niccolò Ciatti, anche se in questo caso, fortunatamente, le conseguenze per i due sono state,decisamente inferiori “limitandosi”, si fa per dire, a forti abrasioni su tutto il corpo, contusioni agli zigomi ed orbite oculari, al setto nasale, alla frattura di una mano…

Sconcertante, poi, anche il fatto che le telecamere di sorveglianza, collocate sul posto dal comune di Latina per la sicurezza e prevenzione del territorio, siano attualmente inutilizzate, anzi sembra non siano mai entrate in funzione.

Commentano le famiglie dei due giovani:  “Con questa denuncia vogliamo contribuire a rompere il muro di omertà che si è instaurato a Latina, dove abbiamo saputo, sia al mare che in città, episodi del genere non sono rari, ma non vengono quasi mai portati  alla luce, e quindi è come se non fossero mai accaduti.

Se vogliamo aiutare le forze dell’ordine nel loro lavoro, e rendere più tranquilla e sicura la nostra marina e la nostra Città, non possiamo far finta di nulla e continuare a nascondere la testa sotto la sabbia” – concludono.

Le indagini dell’autorità giudiziaria stanno andando avanti.