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Telescopio Webb, il degno successore di Hubble foto

L’innovazione tecnologica ha creato un nuovo pioniere che può viaggiare nello spazio ancora sconosciuto per andare dove nessuno ha mai visto

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Telescopio Webb, il degno successore di Hubble

Il Faro on line – Il James Webb Space Telescope (Jwst o Webb) è un telescopio a raggi infrarossi che verrà lanciato dallo spazioporto di Arianspace nella Guinea francese ad ottobre del 2018.
Il telescopio Webb, che ha preso la “nomea” di successore di Hubble, è stato dedicato a James Webb nel 2002, il quale era amministratore della Nasa durante i programmi Gemini, Mercury e Apollo e fu anche il fautore del centro di controllo del Johnson Space Center (JSC) in Texas.

La realizzazione di questo progetto vede la collaborazione di tre colossali enti spaziali ovvero Csa, Esa e Nasa. La sua destinazione spaziale sarà il punto di Lagrange L2, a 1.5 milioni di chilometri dalla Terra, e la sua missione sarà quella di aprire nuovi orizzonti per L’astronomia ad infrarossi grazie all’innovazione tecnologica. Sarà il più grande telescopio mai lanciato nello spazio che approfondirà i percorsi aperti nell’Universo da Hubble.

Le grandi differenze tra Hubble e Webb riguardano lo specchio primario che sarà di 6.5 metri il cui obbiettivo sarà studiare le lunghezze d’onda nella fascia dell’infrarosso, la struttura e la strumentazione stessa.
L’innovazioe tecnologica più importate è la costruzione di 18 specchi esagonali, in Berillio ultraleggero che saranno chiusi durante il lancio, e in seguito verrano orienati per creare una superficie di raccolta. [figura in alto]
Un’altra caratteristica del Webb è la struttura sottostante ovvero un’ampia schermatura a forma di rombo in Kapton, un materiale plastico che come un parasole garantirà un equilibrio termico per mantenere efficace il funzionamento degli strumenti in dotazione, durante le diverse escursioni termiche.

Il Webb consentirà di studiare in grande scala l’universo e la sua espansione o contrazione in seguito agli effetti gravitazionali sulla materia che lo compone. Inoltre tramite l’osservazione di supernove a luminosità nota si potranno approfondire gli studi teorici sulla struttura e la densità della materia oscura e sull’energia oscura.
In conclusione grazie al progresso tecnologico con Webb riusciremo a compiere campagne osservative che ci porteranno a vedere le galassie più antiche e grazie alla sua risoluzione sarà come avere un occhio che indaga nella vastità dell’Universo sconosciuto.

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