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Sinistra italiana #Ostia sulla crisi Tuodì ‘Il lavoro non è una merce, l’azienda non può rifiutare un confronto’

Possanzini: "E' necessario un intervento delle Istituzioni per tutelare i lavoratori del gruppo Dico Tuodì."

Sinistra italiana #Ostia sulla crisi Tuodì ‘Il lavoro non è una merce, l’azienda non può rifiutare un confronto’

Il Faro on line – “I supermercati Dico a marchio Tuodì– afferma, in una nota, Marco Possanzini– da mesi sono precipitati in un tunnel senza uscita. Il film è sempre lo stesso e investe tutta la rete commerciale del gruppo che fa capo alla famiglia di Antonino Faranda.

Non è concepibile che questi lavoratori siano abbandonati al loro destino, senza tutele di nessun tipo e senza essere informati su quanto sta accadendo.

Al danno, come al solito, si aggiunge la beffa. Ci risulta che l’azienda, oltre a rifiutare qualsiasi confronto, non abbia alcuna intenzione di sottoscrivere un accordo per la gestione della Cigs con ripercussioni pesantissime su lavoratori e famiglie. Inoltre, da parte dell’azienda non c’è notizia sullo sblocco degli stipendi arretrati, violando fra l’altro l’assicurazione data durante l’incontro al Mise, addirittura viene messo in discussione lo stipendio relativo al mese di Settembre a causa della condizione di scarsa liquidità.

Del resto- prosegue Possanzini- la progressiva chiusura dei punti vendita, condizione che investe pesantemente anche il nostro territorio, e la scarsissima quantità di merci presenti sugli scaffali determinata dalla crisi di liquidità dell’azienda e dalla condizione debitoria di quest’ultima nei confronti dei fornitori, non lasciano sperare nulla di buono.

Ad oggi il mancato pagamento di stipendi e tfr ha determinato pesanti condizioni di insolvenza bancaria, e non solo, a carico di molti dipendenti assolutamente incolpevoli che pagano direttamente sulla loro pelle colpe che non hanno. Questo comportamento societario è il prodotto delle politiche neoliberiste e ricattatorie che in questi anni ci sono state presentate come salvifiche, come ineluttabili, come le uniche politiche capaci di sconfiggere la crisi economica.

La verità purtroppo è assolutamente un’altra e cioè- conclude Possanzini- che questo modo di fare impresa, di fare capitale, oltre a svalutare pesantemente il lavoro trasformandolo in merce, è il problema e non certo la soluzione. Questa situazione è assolutamente inaccettabile ed è per questo che siamo e saremo al fianco dei lavoratori del gruppo Dico Tuodì mettendo a disposizione tutti gli strumenti Istituzionali e di mobilitazione politica necessari per provare risolvere una vertenza che non può rimanere nascoste sotto il tappeto.”