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Pesci morti a #Fiumicino, l’ombra dello smaltimento illecito di prodotti ittici foto

Trovati morti solo pesci grandi e solo in una zona, l'ipotesi è che vi siano stati gettati.

Pesci morti a #Fiumicino, l’ombra dello smaltimento illecito di prodotti ittici

Il Faro on line – A mente fredda è più facile cercare di capire cosa sia successo. In attesa di avere il responso dell’Arpa e della Asl, il delegato del sindaco per i problemi idraulici, Mario Russo D’Auria, ha elaborato una propria teoria sulla morìa di pesci che ha interessato Fiumicino, bastata su alcune considerazioni.

“Ho effettuato personalmente il sopralluogo lungo tutti i canali, circoscrivendo l’area interessata dal fenomeno. E’ chiaro, visto che non sono stati coinvolti canali limitrofi e collegati, che non può essersi trattato di un inquinamento diffuso; in quel caso, la moria di pesci avrebbe dovuto presentarsi lungo tutto il corso d’acqua, che per sua natura si mischia tra i diversi canali.

Da notare anche che i cefali morti erano tutti di grandi dimensioni, con assenza totale di pesci piccoli. Anche qui la domanda viene spontanea: come è possibile che qualcosa che uccide i pesci grandi lasci salvi quelli piccoli? La risposta è semplice: non è possibile.

Dunque – prosegue Russo D’Auria – anche in considerazione del gran fetore che emanava la zona, la spiegazione non può che essere una: quei pesci sono stati gettati nel canale già morti, probabilmente da qualcuno che non aveva più possibilità di piazzarli su qualche mercato ittico ‘parallelo’, e che quindi ha deciso di disfarsene a Fiumicino. Non dunque una moria dovuta a inquinamento, ma un’azione criminale di qualcuno.

Se così fosse – e aspettiamo i risultati delle analisi sulle acque e sui pesci per dirlo – sarebbe un bene per l’ambiente, ma un male per il fatto che ormai Fiumicino viene usata come discarica da chiunque, dalle strade ai canali, dalla terra all’acqua”.