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Aprila Calcio, Cioè e Maola raccontano le Universiadi 2017, ‘Non ce l’aspettavamo, esperienza unica’

Hanno fatto parte della Nazionale che si è giocata il torneo, fino ai quarti. Tante, le emozioni vissute, insieme all’alto livello agonistico riscontrato

Aprila Calcio, Cioè e Maola raccontano le Universiadi 2017, ‘Non ce l’aspettavamo, esperienza unica’

Il Faro on line – Nonostante siano tornati da Taiwan solo giovedì scorso, domenica sono già scesi in campo.

Non dal primo minuto chiaramente, ma comunque hanno preso parte anche loro all’esordio in Serie D dell’Aprilia contro la Lupa Roma. Matteo Cioè e Davide Maola hanno saltato gran parte della preparazione estiva delle rondinelle, ma lo hanno fatto per un’ottima ragione.

Sono stati infatti aggregati alla Nazionale Universitaria che ha partecipato alle Universiadi 2017. Un’esperienza formativa sotto tutti i punti di vista, che li ha visti crescere molto.

Abbiamo ripercorso insieme a loro questo mese di emozioni forti.

Sarà stata una bella sorpresa ricevere questa convocazione…

Cioè: Non ce la aspettavamo, questo ha reso la notizia ancora più bella. Abbiamo avuto l’opportunità di vivere all’interno di una cultura radicalmente diversa. Non importava che si trattasse di una Olimpiade Universitaria, per tutti eravamo come gli atleti delle Olimpiadi vere e proprie. Per noi che veniamo da una realtà come il dilettantismo italiano è stato molto gratificante essere avvicinati per una foto o un autografo.

Maola: Ci teniamo a ringraziare il mister e la società che ci hanno dato l’opportunità di vivere questa bella esperienza. Oltre al calcio c’è stata l’esperienza di vita. Andare per un mese in un posto così lontano, con una cultura così diversa è stato qualcosa di molto intenso.

Come avete preparato la trasferta a Taiwan nel periodo trascorso a Roma?

C: Le altre squadre hanno iniziato a preparare questa competizione già alla conclusione della manifestazione di due anni fa. Noi abbiamo avuto solo pochi giorni a disposizione.

M: Non abbiamo avuto molto tempo per prepararci, in fondo siamo stati li solo cinque giorni. Il mister si è concentrato su concetti semplici, insisteva molto sul fatto di stare sereni e tranquilli nonostante il poco tempo.

In tutte le gare disputate siete stati in campo, anche se vi alternavate nello stesso ruolo. Quali sono le maggiori differenze che avete notato rispetto alla realtà che vivete da tre anni a questa parte?

C: I ritmi sicuramente sono più elevati. A livello fisico ed atletico c’è sicuramente tanta differenza rispetto a quello cui siamo abituati. Tutti hanno preso l’impegno molto seriamente, ci tenevano tantissimo a fare bene in questo appuntamento.

M: Abbiamo avuto a che fare con degli atleti a tutti gli effetti. C’era gente che prima della partita andava a correre o in palestra. Una mentalità professionale diversa rispetto a quella italiana. Il blasone italiano all’estero, in campo calcistico, ha fatto sì che tutti i nostri avversari dessero qualcosa in più una volta scesi in campo.

Anche le cerimonie di apertura e chiusura saranno stati momenti molto emozionanti.

C: Sono stati di sicuro tra i momenti più emozionanti di tutta questa esperienza. Veramente due serate eccezionali.

M: È stato bellissimo vedere uno stadio da 30mila posti completamente esaurito e tutta la gente intenta a sventolare bandiere e cantare. Un’esperienza unica.

A livello di gruppo, di spogliatoio, che esperienza è stata?

C: Si vedeva che c’era grande preparazione da parte dello staff e dei compagni di squadra. Si è formato un bel gruppo, nonostante il poco tempo a disposizione. Tutti si sono dimostrati sempre molto disponibili, erano sempre pronti a venire incontro a qualsiasi richiesta o esigenza.

M: Anche nei giorni in cui non siamo stati impegnati in campo è stato piacevole stare insieme. Fare gruppo è sempre positivo, ti può dare una spinta in più quando scendi in campo. Anche questo è un aspetto importante.

Da Taiwan avete potuto tenere d’occhio i progressi della squadra in Coppa Italia. Ora siete tornati ed avete disputato la prima sfida di campionato. Che squadra avete trovato rispetto alla vostra partenza?

C: Rispetto a quando siamo partiti è stato inserito qualche giocatore di esperienza. Questo ha permesso anche ai tanti giovani presenti in rosa di fare un passo avanti. Un miglioramento collettivo che sicuramente proseguirà nel corso della stagione.

M: Ci ha fatto piacere il doppio passaggio del turno in Coppa Italia, pur se ai rigori. Per quanto riguarda l’esordio in campionato, c’è di che rammaricarsi. Abbiamo fatto più di dieci tiri, abbiamo praticamente dominato. Aver subìto due gol sugli unici due tiri concessi ci ha fatto capire quanto sarà duro questo campionato, ci vorrà sempre la massima concentrazione.

Foto : Aprilia Calcio