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Vincoli, il Comitato spontaneo ‘pressa’ la Regione

Presentata un'istanza per capire dove si è arenato il progetto delle idrovore, finanziato ma mai partito.

Vincoli, il Comitato spontaneo ‘pressa’ la Regione

Il Faro on line – Mentre la politica si cimenta nel solito scontro di posizioni, con batti e ribatti sterili tra forze avverse e interventi che di concreto hanno ben poco, c’è chi sulla questione dei soldi destinati alle idrovore per la messa in sicurezza di Isola Sacra sta facendo passi formali e azioni concrete. E’ il Comitato Spontaneo Isola Sacra, che insieme al proprio avvocato Carmine Laurenzano sta proponendo una serie di atti giudiziaria e amministrativi per capire nel dettaglio cosa abbia bloccato l’iter per l’eliminazione del rischio alluvione sull’Isola Sacra.

“I soldi ci sono – afferma una nota del Comitato – visto che fanno parte del pacchetto Italia Sicura, il progetto anche, ma nulla si muove. Sappiamo, anzi ci arrivano voci, che dalla Regione avrebbero giudicato insufficiente il progetto del Consorzio di Bonifica, ma dall’altra parte ci arrivano invece informazioni contrarie. E’ proprio questa incertezza che è inaccettabile, e il rimpallo di responsabilità tra i vari Enti fa sì che la situazione resti immutata, i vincoli continuino a bloccare tutti i comparti e che le famiglie soffrano economicamente.

Non è tollerabile, in un Paese civile, che un’istituzione dica una cosa, una un’altra e soprattutto che non ci sia un documento unitario ufficiale che chiarisca competenze, problemi e soluzioni. Per questo ci stiamo muovendo, senza clamore ma con atti formali, e a breve dovrebbe arrivarci la risposta definitiva su dove sta la pratica delle Idrovore, chi l’ha bloccata e perché. Nero su bianco, l’unico punto di partenza vero per uscire da questa situazione.

Un’ultima considerazione. Fa rabbia dover parlare di ‘punto di partenza’ quando da anni, per un motivo o per un altro, la situazione dei vincoli all’Isola sacra è permanente, a fronte di tasse che continuiamo a pagare per una prospettiva di edificabilità che ci viene costantemente negata”.