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Trastevere Calcio, mister Gardini, ‘L’obiettivo è svolgere un buon campionato, con il Flaminia sarà una gara tosta’ foto

Ad alcuni giorni, dalla prima trasferta stagionale, l’allenatore trasteverino parla della partita di domenica e del carattere della sua squadra. Ha imparato molto da Pirozzi e lui stesso aiuta i suoi ragazzi, a dare il meglio

Trastevere Calcio, mister Gardini, ‘L’obiettivo è svolgere un buon campionato, con il Flaminia sarà una gara tosta’

Il Faro on line – E’ fondamentale saper guidare una squadra in campo e a bordo terreno di gioco, è prezioso farlo, come un padre di famiglia. Non serve a niente rimproverare. La cosa utile è ascoltare e andare incontro ai giocatori. Ragazzi umili, intelligenti e capaci, come quelli del Trastevere Calcio.

Lo confessa, Aldo Gardini, al termine dell’allenamento del mercoledì pomeriggio. Lo dichiara ad Il Faro on line, tra le ombre degli alberi di Villa Pamphili, che appoggiandosi sul campo dello Stadium, rinfrancano un caldo momento della giornata.

Sono passati alcuni giorni, dall’esordio in campionato con l’Albalonga e il mister che quest’anno prende ufficialmente le redini, dopo averle condivise negli anni passati, con Sergio Pirozzi, commenta una prima e difficile gara di serie D, che in questa stagione calcistica, ormai in corso, ha visto vincere i ragazzi del Rione, per 3 a 2. Una regola preziosa inserita dalla Lega, quella dei 5 cambi in partita, soprattutto all’inizio di un torneo, in cui le squadre si stanno ancora rodando.

Anche per il Trastevere è così, ma nonostante questo, la vittoria del 3 settembre è arrivata e grazie alle reti di Druschky, Neri e Pagliarini, dopo una rimonta corale, da parte di tutta la squadra. E’ contento di questo, mister Gardini ed è soddisfatto della prova dei suoi ragazzi. Domenica prossima, in trasferta ci sarà il Flaminia. Non sono semplici, le condizioni ambientali, ma Gardini sa che gli 11 granata dovranno andare lì e giocare la partita che sanno.

Lo dichiara a bordo campo, l’allenatore del Trastevere, mentre alle sue spalle, le squadre giovanili, danno cuore e anima, sul campo romano. E’ svolgere un buon campionato, lo scopo principale di stagione e tutto quello che verrà, sarà ben accetto, se come sempre, i giocatori trasteverini daranno il meglio. E’ nel carattere della squadra. Grandi e piccoli che si prendono per mano. Questo descrive l’allenatore del team del Rione. Una grande forza, non indifferente. E dimostrare umiltà e impegno durante la settimana, pre gara di campionato, è non di poco conto.

Si sente il carattere della squadra del Leone e del Rione romano. Traspare dalle parole di Gardini e sta lì appeso, al vento. Sono le bandiere storiche di Roma che ne parlano, intorno al campo. Identità, forza e appartenenza. Un legame stretto, con la società della Capitale d’Italia.

Stesse qualità che ogni volta, i giocatori mettono in campo e mister Gardini cerca sempre di tirare fuori il meglio dai suoi giocatori. Sa che loro possono darlo. Lo faranno in questo campionato, lungo e difficile e all’interno di un girone G di ferro.

Queste, sono state le sue parole, per i lettori di testata.

Mister Gardini, il campionato è partito con il piede giusto. Com’è stata la partita di domenica scorsa, con l’Albalonga?

“E’stata una partita tosta. Lo sapevamo, perché l’Albalonga è una di quelle squadre, che questa estate di mercato, si è rafforzata. Difficile e bellissimo incontro. Fortunatamente, al ’98, siamo riusciti a portare a casa i tre punti. Sono contento. Abbiamo cominciato bene”.

Al secondo tempo, ha cambiato totalmente l’attacco e poi c’è stata la rimonta ..

“Ho cambiato attacco e centrocampo. Nelle prime giornate, penso che nessuno sia in grado di giocare 90 minuti. In questo momento, avere a disposizione 5 cambi è importante. Aiutano tantissimo. Azzeccati, perché abbiamo vinto. I ragazzi sono entrati bene in partita e sono soddisfatto”.

La prossima gara, la giocherete con il Flaminia. Come state preparando questa gara?

“Il Flaminia, secondo me, ha in squadra, elementi importanti. Sarà una gara tosta, fuori casa e a livello di terreno di gioco, credo sarà problematica. Dobbiamo giocare. Andremo là e vedremo”.

Quali sono gli obiettivi di questo campionato?

“Svolgere un buon campionato”.

Quali sono le caratteristiche dei suoi giocatori?

“Sono tutti dei ragazzi eccezionali. Durante la settimana, s’impegnano molto e questa è la cosa che conta. Ognuno, ha un talento naturale che mostra in campo. Questo si vede, in partita e chi viene a vedere le gare, lo nota. Le qualità più importanti, sono l’umiltà e l’impegno, durante la settimana. Questi aspetti, li guardo sempre”.

Come si fa ad assemblare tanti talenti insieme e poi a farli giocare, in partita?

“Sono ragazzi molto intelligenti. I più esperti aiutano i più giovani e questi ultimi, ascoltano i consigli di chi è più grande. Se c’è questa intelligenza, è normale che si riesce a fare tutto. Speriamo che vengano i risultati importanti, come è accaduto, nello scorso campionato”.

Nella passata stagione, la squadra si è classifica seconda nel girone H ..

“73 punti e siamo arrivati secondi. Questo dice tutto. E’ andata benissimo, sopra ogni aspettativa. Una cosa incredibile e secondo me, difficile da ripetersi”.

In panchina, lei è stato la spalla destra di Sergio Pirozzi. Che cosa per lei, ha significato questo?

“Lo sono stato, lo scorso anno, come due anni fa, a Civitavecchia e a Viterbo. Mi sono trovato benissimo con Sergio. Oltre che di collaborazione, abbiamo avuto un rapporto di profonda amicizia. Ci siamo trovati bene. Infatti, ovunque siamo andati, abbiamo sempre fatto un buon lavoro”.

Che cosa da lui, ha imparato principalmente?

“Mi ha insegnato molto. Dal comportamento in campo, fino agli atteggiamenti da assumere con i diversi giocatori”.

Mister Gardini, quali sono le sue caratteristiche da allenatore? Che cosa ogni volta, desidera trasmettere alla squadra?

“Mi piace dialogare con tutti. Sia con i più grandi, che con i più giovani. Ascolto sempre i miei ragazzi. Se c’è un problema, cerco sempre di andare incontro ad un mio giocatore, per aiutarlo. Se si sbaglia in campo, si devono solo dare consigli. Urlare, non serve a nulla. Durante la settimana, si conoscono i loro caratteri. Quest’anno, abbiamo 28 giocatori. Ognuno ha il suo carattere, bisogna imparare a conoscerli tutti. Mi piace lavorare in mezzo al campo, insieme a loro”.