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#Ardea, Processo Necropolis, le riflessioni di Luana Ludovici e Monica Fasoli

In molti hanno preferito non commentare, "coraggiose" soltanto due donne, che propongono un'analisi politica

Il faro On Line – A seguito della sentenza di primo grado del processo Necropolis che ha visto emettere condanne pesanti ad esponenti di spicco della politica di Ardea e l’assoluzione di un dirigente comunale (art. 530 comma 2 del codice procedura penale), abbiamo invitato alcuni politici di maggioranza e opposizione, ad esporre una  loro analisi politica in merito al terremoto giudiziale che si è abbattuto sul Comune dell’Agro Pontino.

In molti hanno preferito non prendere posizione, ma qualche coraggioso c’è stato. Anzi, c’è stata, visto che a parlare sono state due donne. D’altra parte non si chiedeva un’analisi giudiziaria ma una valutazione politica di ciò che sta accadendo. A parlare dunque Luana Ludovici, da poco nominata coordinatore locale di Ncs e da Monica Fasoli, candidata a Sindaco nell’ultima mandata elettorale di Ardea dello scorso giugno.

L’intervento di Luana Ludovici

“Questa sentenza, di fatto, condanna dei politici già fuori dalla scena politica e prescrive o assolve i tecnici che sono quelli che continuano a governare e rimangono per più stagioni politiche… e poi, tra appello e cassazione, coi tempi del primo grado, nella più estrema delle ipotesi, finirà probabilmente tutto prescritto… dico solo che in questo paese le leggi sono soltanto pura finzione e la nostra zona da tempo ormai è sotto il controllo di qualcosa di molto diverso dallo Stato che in Italia, nelle migliori delle ipotesi, è latitante……quindi io non saprei esprimere giudizi ne positivi ne negativi.”

L’intervento di Monica Fasoli

“La sentenza arrivata è oggi la conferma che la politica di Ardea ha bisogno di un radicale cambiamento. Un grande segnale questo. Per anni i politici locali hanno avuto un atteggiamento di immortalità, spavalderia e superficialità nei confronti dei cittadini, questa sentenza per certi aspetti era messa in conto. L’ interdizione ai pubblici uffici è la giusta conseguenza, ma doveva arrivare prima. Arriveranno altre sentenze, di pendenze Di Fiori e altri ne hanno, probabilmente hanno siglato la fine della loro carriera politica. Per le prossime comunali si formerà un nuovo centro destra, mi auguro che ci sia la vera intenzione.”