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Trastevere Calcio, formazione tecnica e umana, dal settore giovanile, fino alla prima squadra foto

Ne parlano, Fabrizio Ciotti e Andrea Calce. Figure fondamentali della società del Rione. Far crescere i ragazzi e portarli alla prima squadra. Formando anche degli uomini

Trastevere Calcio, formazione tecnica e umana, dal settore giovanile, fino alla prima squadra

Il Faro on line – Si sa, che nel calcio, dietro i risultati tecnici e sportivi in campo, esiste un grande lavoro di organizzazione e di reperimento dei calciatori. Mettere insieme le squadre, sotto al profilo tecnico, senza trascurare quello morale, non è semplice, ma si può fare, se svolto con attenzione.

La cosa fondamentale è sempre quella di perseguire i valori dello sport. E al Trastevere, la linea guida di composizione delle squadre, dal settore giovanile, fino alla prima squadra, è questa.

Ne parlano, Fabrizio Ciotti e Andrea Calce, ai lettori de Il Faro on line, mentre in campo, dopo gli allenamenti dei ragazzi di mister Gardini, svolgono la loro partita, i giovani della Juniores. Numerosi e tutti con maglia amaranto sulle spalle. Quasi una chiazza intensa di quel colore, che sta a significare una forte impronta societaria. Un’appartenenza e riconoscibilità, che sono peculiari per la squadra del Rione.

Il primo è Responsabile del settore giovanile, mentre il secondo è il Direttore Sportivo. Entrambi con obiettivi comuni e che si legano, gli uni agli altri. Accogliere i ragazzi nel settore giovanile e farli crescere. Umanamente e sportivamente. E poi, farli approdare alla prima squadra. Seguendo, le regole della Lega Nazionale Dilettanti.

In concertazione, con il Presidente Betturri, è importante far crescere in maniera omogenea tutti i gruppi. Lo scorso anno, è stato premiato questo genere di lavoro e Ciotti lo sottolinea. Nella passata stagione, sono arrivate due vittorie a livello nazionale. Hanno vinto lo scudetto di categoria, sia gli Allievi B Provinciali, che la Juniores Nazionale. Due grossi risultati, storici. Anche quest’anno, si cerca di perseguire questi scopi, stando sempre accorti a prendere per mano i giovani e portarli ad indossare nel tempo, tutte le maglie delle squadre del settore giovanile, fino a quella ultima, della prima squadra, con cui magari vincere lo scudetto della serie D. E mentre viene perseguito l’aspetto tecnico, non resta da parte quello morale. L’educazione nello sport e nella vita, è di pari passo, alla crescita in campo.

Si approda poi, alla prima squadra e si deve fare un lavoro certosino di assemblamento della rosa dei giocatori, anche lì. Lo scorso anno, come indica Andrea Calce, gli 11 della serie D erano più forti sotto l’aspetto morale. Un gruppo di ferro e unito, che raccolse i 73 punti finali. Secondi in classifica. Senza certamente trascurare questo aspetto, nella stagione appena iniziata e che vede il Trastevere campeggiare lassù in cima alla classifica del girone G a sei punti pieni, l’idea è stata quella di formare un gruppo forte, sotto il profilo tecnico. E infatti, le due vittorie piene in campionato, lo hanno dimostrato. Ma, è prezioso anche l’aspetto educativo, anche in questo caso. Non bisogna mai scindere i due elementi. Lo sottolinea Calce, facendo riferimento alla crescita dei ragazzi e a quei ’96 in squadra, che per la Lega, sono comunque giovani.

 Secondo Calce, lo scopo di stagione non è necessariamente, quello di vincere il campionato. Il torneo sarà lungo e difficile. E’ di importanza estrema invece, curare il settore giovanile e portare i ragazzi, fino alla prima squadra. E’ accaduto da questa estate, per due di loro. Niccolò Giannone e Mario La Rosa. Entrambi si sono messi in luce e sin dalle amichevoli di agosto. La Rosa ad esempio è stato l’autore dei due gol, segnati con l’Astrea. Partita vinta per 4 a 0, dal Trastevere. Tutti e due hanno cominciato il torneo della serie D, con i ragazzi più grandi di mister Gardini e stanno contribuendo a portare in alto, i colori della società, in questo appena inizio di competizione nazionale.

Fabrizio Ciotti, Responsabile del Settore Giovanile

Quali sono le qualità tecniche, del settore giovanile del Trastevere e quali sono gli obiettivi?

“Gli obiettivi principali, validi per tutte le categorie, sono quelli di far crescere in maniera omogenea i gruppi, in modo da poterli portare pian piano, a ridosso della prima squadra e sfruttare il settore giovanile, che si è sviluppato, solo lo scorso anno. Sfruttando il lavoro che stiamo facendo insieme ad Andrea Calce, cerchiamo di ottenere dei risultati, che nella stagione passata, sono stati quasi storici, visti i risultati avuti. Quest’anno cercheremo di ripeterci quanto meno, a livello di impegno e acquisizione di categorie, alle quali cercheremo di puntare sin dall’inizio. Ripeto, lo scopo principale, più della vittoria, è quello di avere dei gruppi che possano continuare a proseguire il cammino nel settore giovanile”.

Quanto è importante a livello educativo, far crescere i ragazzi, sotto l’aspetto sportivo e umano?

“E’ importante poi, formare i ragazzi. Ci sono dei principi fondamentali che rappresentano il faro nel Trastevere, in quanto società. Per cui, l’aspetto educativo che comunque va di parallelo all’aspetto del comportamento e dell’educazione tecnica, è fondamentale. Sicuramente elementi fondamentali e trainanti”.

Andrea Calce, Direttore Sportivo

Quali sono le caratteristiche della prima squadra e come avete organizzato il lavoro, nella sua formazione tecnica?

“Dopo il campionato storico svolto, lo scorso anno, finito con 73 punti in un girone di ferro, fatto di squadre con blasone completamente diverso da quello nostro, abbiamo sensibilmente ristrutturato la squadra. Sono andati via alcuni giocatori e abbiamo preso altri ragazzi, cercando di abbassare l’età media, inserendo i giovani oltre a quelli che sono richiesti dalla categoria dilettantistica, in età di Lega. Abbiamo cercato tra gli over, di far considerare i nostri ’96, che pur essendo vecchi, per la Federazione sono dei giocatori molto giovani. Abbiamo puntato su questo parco giocatori, con la speranza di amalgamarlo, nel più breve tempo possibile, perché l’anno scorso avevamo un gruppo di ferro e forte sotto l’aspetto morale, quest’anno probabilmente più forte sotto l’aspetto tecnico, cercando di unirlo, sotto l’aspetto comportamentale e dal punto di vista di obiettivi e di unità di intenti. Non è semplice. Dopo il primo mese di lavoro, possiamo essere abbastanza soddisfatti. Al di là del risultato, il campionato è lungo e si sa. Puntiamo a fare bene, non ci chiede nessuno di vincere il campionato e cercheremo di dare lustro e di portare in alto i colori del Trastevere. La soddisfazione più grande è quella di aver inserito già dalla prima gara che abbiamo disputato con l’Albalonga, ragazzi che provengono dal nostro vivaio. Due ’99, che lo scorso anno con la Juniores hanno vinto il campionato. Giannone e La Rosa. Due ragazzi che adesso si sono affacciati e che hanno giocato la loro prima partita, quindi un prodotto nostro. L’obiettivo era quello che ci siamo prefissati con il Presidente 4 anni fa, quando abbiamo cominciato insieme. Formare la prima squadra, con dei giocatori del nostro vivaio. Questa è la prima ciliegina. Due ragazzi hanno giocato con la prima squadra. Speriamo ne possano venire degli altri. Abbiamo una rosa della Juniores, numerosa. Ci sono molti 2000 e  stiamo costruendo e lavorando. Speriamo durante l’anno, di poter inserire qualche altro. La rosa della prima squadra è già abbastanza giovane e omogenea, per poter affrontare un campionato duro, come quello di serie D”.