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Aeroporto di #Fiumicino, Onorati a Pavinato, ‘non basta non partecipare per non essere corresponsabili’

La consigliera: 'La polemica montata sul caso del raddoppio dell'aeroporto tralascia due fattori importanti: la volontà popolare e la tutela dei cittadini'

Il Faro on line – “La polemica montata sul caso del raddoppio dell’aeroporto mi sembra tralasci due fattori importanti: la volontà popolare e la tutela dei cittadini e dei loro interessi non vorrei che l’aeroporto diventasse il ritratto di Dorian Gray, dove a guardalo distilla nuova giovinezza! – lo dichiara Giovanna Onorati, consigliere comunale di Fiumicino – Dopo la illuminante presa di posizione del consigliere Pavinato, lanciata su facebookche asserisce che il sindaco è giustamente contrario alla realizzazione della nuova pista, non chiarisce perchè il presidente della Regione non sia in linea con il suo esimio collega di partito ed abbia votato a favore, lasciando solo il Comune e la sua giunta fuori dal tavolo.

La mia posizione che rispecchia quella di Mario Baccini, è sempre a favore dei cittadini, nel rispetto della volontà popolare che si è espressa contro la realizzazione della nuova pista. Ciò non toglie il fatto che essendo stata votata da organismi superiori e senza che la maggioranza di questo consiglio comunale abbia fatto alcunchè per opporsi se non tanto fumo e rimanendo in disparte “per non sentirsi coprotagonista” l’opera sarà realizzata a svantaggio del territorio.

Non abbiamo mai pensato di mercificare nulla, a maggior ragione l’ambiente o la salute dei cittadini utilizzandola come merce di scambio anzi pensiamo sia giusto e doveroso che si adottino dei piani strutturati per tutelare l’ambiente e le risorse del territorio ed occupare le maestranze a km utile che possano contrastare un piano scellerato che depaupera Fiumicino senza pensare all’impatto socio economico e produttivo.

Questo significa partecipare ai tavoli e diventare protagonisti a vantaggio dei cittadini se non si riesce a bloccare un progetto almeno che si tutelino le parti, compensando i danni. I poteri forti hanno deciso di realizzare un’opera a danno del territorio, a farne le spese i cittadini, non basta non partecipare per non essere corresponsabili. Anche il silenzio ha un valore”.