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#Ardea, da Fiuggi indicazioni per un centro destra moderato e compatto

Riunione nazionale di Forza Italia nella cittadina Laziale. Quali azioni e alleanze politiche di centro destra ad Ardea?

Il Faro on line – La kermesse di tre giorni organizzata dal Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, “l’Italia e l’Europa che vogliamo”, ha visto oggi Silvio Berlusconi chiudere le giornate lavorative dove ha partecipato lo Stato Maggiore del partito e tutti gli amministratori locali, dai Presidenti delle Regioni ai Sindaci dei Comuni, ai Consiglieri di quest’ultimi.

Il messaggio che è risuonato chiaro e forte dalla riunione nazionale, è che Forza Italia vincerà le prossime sfide elettorali se andrà compatta insieme alle altre forze politiche di centro destra. In testa a tutte, saranno importanti le alleanze con il Partito di Matteo Salvini (NCS) e di Giorgia Meloni (FdI), ai quali però, Forza Italia, intende ribadire la propria posizione trainante, europeista e di partito moderato.

Tajani, è stato categorico in merito ad alcuni punti che ritiene fermi e fondamentali per la svolta di una nuova spinta politica in campo nazionale ed internazionale del partito. Lo stesso, ha voluto precisare che gli impegni presi con l’elettorato e con le istituzioni, devono essere onorati fino in fondo. È fuori esclusione, prosegue Tajani, una sua eventuale candidatura a premier del governo, ruolo, questo, che spetterà, laddove si potrà tornare a governare, al nostro Leader Silvio Berlusconi, nella speranza che la sentenza della Corte Europea possa riabilitare il Cavaliere, a ricoprire cariche istituzionali.

Ardea, quale centro destra?

In merito a quanto emerso nella riunione di Fiuggi e ancor di più, a quanto accaduto nelle ultime elezioni amministrative nel Comune di Ardea, dove abbiamo assistito ad una disgregazione dei partiti di centro destra e alla mancanza quasi totale dei simboli di questi partiti, con eccezion fatta per quello di Fratelli d’Italia, sarà interessante ora, capire come recepiranno tali “segnali direzionali” gli addetti ai lavori.

Facciamo il punto della situazione.

Il centro destra, nello specifico Forza Italia, fino a pochi mesi prima dell’elezioni amministrative, era il partito di maggioranza in Comune. Subito dopo, causa la mancanza di un “collante” politico che riuscisse a far dialogare la stessa maggioranza in modo costruttivo e produttivo per governare la Città, questa si è sciolta e il  Sindaco di all’ora, Luca Di Fiori, fu costretto a dimettersi, lasciando il Comune in mano al Commissario Prefettizio.

La caduta del Governo di centro destra che, inequivocabilmente, possiamo attribuire alla stessa maggioranza, ha generato un’instabilità politica ed un conseguenziale disorientamento dei cittadini, i quali hanno visto scomparire nel nulla simboli storici di partito da anni presenti sul territorio, a fronte della nascita di coalizioni formate da liste civiche. Liste civiche che, per lo più, ospitavano consiglieri uscenti di maggioranza e opposizione del precedente Consiglio Comunale.

La frammentazione del centro destra e la convergenza di molti consiglieri uscenti della precedente  maggioranza in liste civiche, ha avuto, evidentemente, una ricaduta negativa sulla cittadinanza, la quale  non ha gradito il “caos” politico che si è venuto a creare nel periodo compreso tra la fine (anticipata per dimissioni) del mandato elettorale della Giunta Di Fiori e quello preelettorale delle amministrative di giugno scorso.

Infatti, il risultato ottenuto da un centro destra disunito, ha lasciato spazio libero al M5S che, probabilmente, con un gruppo di centro destra ben coordinato, forte della propria identità e compatto su decisioni e azioni politiche da intraprendere insieme, non sarebbe stato eletto. Questa tesi, è avallata da quanto accaduto in tutti quei Comuni, dove il centro destra si è presentato unito.

Come risponderà il centro destra di Ardea ai segnali di Fiuggi?

Ecco quindi che, le linee direttive tracciate a Fiuggi, non sono altro che l’evidente necessità per il centro destra di riorganizzarsi e ricompattarsi. Come ribadito da Tajani, la vittoria alle Politiche e alle Regionali è possibile, al di là della legge elettorale con la quale si andrà a votare, se il centro destra saprà compattarsi. A rafforzare le parole di Tajani sono state le parole di Berlusconi, il quale afferma che  “non c’è traguardo che non sia alla nostra portata con una proposta di governo, locale e nazionale, credibile, seria, affidata, non a politici di professione ma a chi nella vita civile e professionale ha dimostrato di saper realizzare dei risultati”.

Il Cavaliere aggiunge anche che, occorre riorganizzare l’attività politica locale e nazionale in modo coordinato, con uomini e donne responsabili in grado di dialogare con la base; persone che hanno deciso di rinnovare se stesse coinvolgendo chi si è distinto nelle diverse attività economico-produttive, socio culturali e di volontariato.

Per rimanere in linea con quanto espresso dai Leader che si sono susseguiti sul palco dei relatori a Fiuggi, possiamo evidenziare che, attualmente, il centro destra è presente in Consiglio Comunale ad Ardea con Fabrizio Salvitti (Forza Italia), Luana Ludovici (NCS) e Massimiliano Giordani (FdI). A loro spetterà il compito di decidere come strutturare un’azione politica condivisa sulla base di quanto dettato nella riunione di Fiuggi.