Seguici su

Cerca nel sito

#FondiFilmFestival, svelati gli appuntamenti di questa sera

Il primo appuntamento è alle 17.00 con il celeberrimo “Riso amaro” (1949), nomination all’Oscar come miglior soggetto.

Il Faro on line, Fondi – L’appuntamento serale del FondifilmFestival di lunedì 18 (ore 21.00, Sala Carlo Lizzani) della retrospettiva completa di Giuseppe De Santis nel centenario della nascita è con l’ultimo lungometraggio del cineasta nativo di Fondi, girato a Latina: “Un apprezzato professionista di sicuro avvenire” (1972).

Il film sarà preceduto da un incontro con Lino Capolicchio e Luisa De Santis – che con Riccardo Cucciolla, Robert Hoffmann, Femi Benussi e Andrea Checchi, ne furono i protagonisti – e con Andrea Purgatori, oggi affermato sceneggiatore e giornalista e all’epoca esordiente su un set nel ruolo di segretario di produzione.

Il giallo giudiziario in chiave grottesca, scritto da De Santis con Giorgio Salvioni, racconta la storia del giovane e molto ambizioso avvocato Vincenzo Arduni, figlio di un onesto capostazione, che sposa la figlia di un costruttore senza scrupoli, Lucia, e diventa assessore all’urbanistica. Durante la prima notte di matrimonio scopre di essere impotente. Ma il suocero vuole a tutti i costi un nipote e, scartata l’ipotesi di adottare un bambino per non essere messo in ridicolo pubblicamente, Vincenzo convince Lucia a farsi fecondare da un altro uomo… Spicca nella colonna sonora il brano “Quis, Quid, Ubi” di Maurizio Vandelli dell’Equipe 84 e liberamente ispirato ai “Carmina Burana” musicati da Carl Orff.

Nel pomeriggio saranno proposti il film forse più noto e uno dei meno conosciuti di De Santis. Alle 17.00 l’appuntamento è con il celeberrimo “Riso amaro” (1949), nomination all’Oscar come miglior soggetto (De Santis e Carlo Lizzani) e maggior successo commerciale e internazionale del regista ciociaro.

Ambientato tra le risaie del vercellese, affermò l’icona sex symbol di Silvana Mangano ed è tuttora un film amatissimo dalle giovani generazioni e dalle nuove leve del cinema italiano, tra cui Luisa Ranieri, che ha recentemente affermato: “E’ un capolavoro. E il personaggio è carico di femminilità. Piantata in mezzo alla risaia, come la statua di una dea, rispetto alle altre donne che la circondano, comunica una forza, una grinta, ma soprattutto l’orgoglio di essere femmina.”

Alle 19.00 sarà la volta de “La garçonnière” (1960), dramma borghese incentrato su Alberto Fiorini (Raf Vallone), un costruttore edile di Roma sposato ma innamorato della giovanissima indossatrice Laura (Gordana Miletic).