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Messico in ginocchio, centinaia di morti per il terremoto di magnitudo 7,1 foto

La scossa arriva durante la celebrazione del 32simo anniversario del sisma che devasto’ il paese nel 1985.

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Il Faro on line – Una tragica “beffa“ quella che ha colpito il Messico martedì intorno alle 13.00 ora locale, quando poco dopo la fine per la celebrazione del 32simo anniversario del terremoto che il 19 settembre 1985 sconvolse un intero paese provocando un numero di vittime che ancora oggi rimane indefinito, dalle 5.000 alle 9.000, la terra è tornata a tremare.

Il terremoto di magnitudo 7.1 con epicentro registrato 12 chilometri a sudest di Axochiapan, nello stato di Morelos , circa 160 km da Città del Messico, ha letteralmente sgretolato più di 40 edifici della capitale, compresa la scuola elementare Rebsamen dove hanno perso la vita 26 bambini e 4 maestre, i soccorritori ritengono ci siano ancora circa 30 bambini e 8 adulti dispersi sotto le macerie.

Il bilancio provvisorio è di circa 240 morti tra Città del Messico e le regioni di Morelos , Puebla e Guerrero, ma secondo la United States Geological Survey (Usgs) la stima è destinata a salire. Sarebbero ancora molti i dispersi sotto le macerie e numerosi edifici sono esplosi per fughe di gas mettendo in pericolo anche le forze di soccorso.

Oltre il 40% della capitale è senza gas ed elettricità lasciando al buio oltre 4 milioni di persone. Proclamato subito lo stato di emergenza da parte del presidente Nieto che ha ordinato il dispiegamento delle forze militari nelle operazioni di soccorso affermando in un messaggio alla tv nazionale che “La priorità adesso è salvare chi è rimasto intrappolato e curare i feriti”.

Pronta la solidarietà della comunità internazionale e del presidente Trump che in un tweet ha espresso la sua vicinanza al popolo messicano ,”Dio benedica il popolo di Città del Messico. Siamo con voi e saremo accanto a voi”.

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