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#Ostia Impegno Civico, ‘come incidere sul buon governo della città?’ foto

Oggi al teatro Fara Nume si studia l'ipotesi del 'Comune di Ostia'

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Il Faro online – ‘Autonomia è bello. Ostia, Municipio e Città metropolitana. Un modo per contare davvero’. Si parla di decentramento amministrativo e separazione dal Comune di Roma nel convegno che si terrà oggi alle ore 18,00 presso il teatro Fara Nume di via Domenico Baffigo 161 a Ostia.

L’evento è organizzato dal gruppo di studio ‘Impegno Civico’ che sta avviando il dibattito sulla possibilità che il X Municipio si trasformi in comune autonomo e indipendente da Roma ma inserito nella Città Metropolitana.

A introdurre la discussione sarà Stefano Faraoni, avvocato mobilitato per ‘Impegno Civico’, Massimo Di Meo, direttore della rivista ‘Iter Legis’ farà da moderatore rispetto agli interventi previsti in scaletta: Alessandro Sterpa, professore di Diritto Costituzionale dell’Università della Tuscia, Marco Benedetti, sindaco del Comune di Mentana, Francesca Del Bello, Presidente del II Municipio di Roma.

“Agli amministratori locali -spiegano gli organizzatori – spetterà il compito di definire l’ambito dei poteri propri, rispettivamente di un Comune e di un Municipio. Giulio Mancini, giornalista e autore di libri storici sul litorale romano, riassumerà le vicende legate ai due referendum separatisti del 1989 e del 1999 e alle fallimentari iniziative di decentramento spinto stabilito con i regolamenti varati sotto i sindaci Carraro (delibera Pannella) e con Alemanno”.

“Noi – proseguono da Impegno Civico – pensiamo che l’ipotesi ‘Comune’ sia prospettabile, perché sappiamo che la semplice ipotesi Municipio è totalmente insufficiente a rappresentare una situazione e una condizione territoriale descritta da un’architettura burocratica dai tratti sempre più deprimenti”.

“Bisogna assolutamente passare dalla fase degli annunci e dei proclami, a quella delle realizzazioni. – concludono gli organizzatori del convegno – Il conferimento di assetti decisionali e di autogoverno su materie attinenti alle peculiarità del Municipio e non solo, deve essere il nodo centrale sul quale muoversi. Si può studiare la forma, ma la sostanza dell’autonomia decisionale deve essere rispettata. Si può pensare ad esempio alla Città Metropolitana intesa come Capitale e alla trasformazione dei 15 Municipi in Comuni della stessa. E si può pensare ad un’iniziativa legislativa regionale, frutto di un vasto consenso di base. Ma Ostia, e parte del suo entroterra, deve essere comunque il Comune Pilota della nuova area metropolitana”.

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