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#Fiumicino, lotta al bullismo e al femminicidio, successo per l’appuntamento a Villa Guglielmi foto

L'assessore: "Uscire dall'isolamento". Il manager Di Festa: "L'integrazione e il dialogo parte fin dalla mensa scolastica'.

Il Faro on line – Grande partecipazine alla manifestazione “Lo sport come veicolo di trasmissione di valori positivi contro il bullismo e il femminicidio”. Gramnde partecipazione in una giornata assolta. Centrato l’obiettivo dell’iniziativa messa in campo dall’assessorato allo Sport del Comune di Fiumicino in collaborazione con il Coni e con l’AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport) presso Villa Guglielmi.

“Lo sport può essere anche una grande occasione per affrontare temi importanti e, vissuto in modo sano ed equilibrato, è anche un naturale antidoto contro le peggiori forme di violenza – sottolinea l’assessore allo sport del Comune di Fiumicino Paolo Calicchio. – Spesso chi subisce una violenza vive nell’isolamento e nella paura per cui fare iniziative coinvolgendo studenti, insegnanti e genitori aiuta tutti a riconoscere importanti campanelli d’allarme che possono contribuire a salvare una vittima.

Ringrazio il Coni e l’AICS per l’aiuto e il sostegno che hanno voluto dare a questa importante iniziativa e la sensibilità dei dirigenti scolastici che – conclude Calicchio – hanno aderito a questa giornata”.

“Con grande piacere abbiamo accolto l’invito degli organizzatori e del Comune di Fiumicino a prender parte all’evento sportivo contro il bullismo e il femminicidio”, spiega Gianpaolo Di Festa, responsabile della cooperativa Solidarietà e Lavoro che, in associazione temporanea d’imprese con Vivenda Spa del Gruppo La Cascina, gestisce il servizio di refezione scolastica nel comune laziale.

“Per l’occasione – continua il manager pugliese – abbiamo allestito uno stand dove abbiamo invitato le famiglie a gustare frutta fresca, rigorosamente biologica”.

Per Gianpaolo Di Festa “il ruolo delle mense scolastiche è fondamentale per la crescita nutrizionale, umana e sociale dei più piccoli: bambini e insegnanti, insieme, consumano lo stesso pasto. E’ la prima circostanza nella quale alla rassicurante figura del genitore si affianca l’insegnante in un percorso nel quale gli alunni, al di fuori delle mura domestiche, acquisiscono progressivamente nuovi modelli comportamentali grazie al confronto con i propri coetanei e gli insegnanti”.

“Per questo – conclude Di Festa – anche le aziende specializzate nella ristorazione collettiva possono e devono contribuire ad arginare la piaga del bullismo nelle scuole, favorendo la comprensione di importanti valori quali l’ascolto, il dialogo e l’integrazione”.