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La Cisl di #Latina a #Ventotene per parlare di Europa foto

Cecere: "Il sogno di Spinelli non potrà tramontare per gli egoismi nazionali".

 

Il Faro on line – Si è parlato di Europa, delle sue difficoltà, dei progetti in corso, del suo futuro nel convegno della Cisl di Latina  “Cittadini d’Europa. Lavoratori del Mondo”  a Ventotene.

Ad introdurre i lavori Peppe Iuliano responsabile delle Politiche Internazionali della Cisl che, nel suo interessante ed appassionato intervento, ha ricordato le ragioni che hanno portato alla nascita dell’Europa così come la conosciamo oggi, ad “ un sogno che è riuscito a mettere insieme, per la prima volta nella storia dell’umanità, degli stati nazionali accomunati da un progetto di pace e sviluppo che ha interessato oltre 400 milioni di persone che parlano 24 lingue diverse”.

Un progetto dove il sindacato è parte attiva, insieme agli imprenditori ed altri attori sociali, nel Comitato Economico Sociale Europeo, un organismo che li coinvolge direttamente nei lavori e nelle decisioni della Commissione Europea e che oggi con il Progetto del Social Pillar, fortemente voluto dal Presidente Juncker, avrà un ruolo anche maggiore nello stabilire principi e diritti fondamentali per sostenere il mercato del lavoro ed i sistemi di protezione sociale europei.

Ermanno Bonaldo, Presidente dell’Effat, la Federazione Europea dei settori Agricoltura, Food e Turismo, ha affrontato il tema dell’azione sindacale europea, spiegando i meccanismi e gli organismi  sindacali che agiscono, in Europa e nel resto del mondo, per la tutela dei lavoratori e del lavoro, e la necessità di spostare i confini del tradizionale “orticello” nazionale focalizzando l’attenzione al grande scenario globale.

“Serve una forte azione di contrasto al lavoro nero e alla intermediazione illegale di manodopera, prevedendo aiuti comunitari solo a quelle aziende che rispettano i Contratti Collettivi di Lavoro e le Leggi sociali. Serve prevedere una etichettatura sugli alimenti sulla quale siano certificate le materie prime, trasformate dalle aziende alimentare, vengano prodotte nel rispetto dei diritti umani, non impiego di lavoro minorale, salario e condizioni di lavoro dignitoso, sicurezza, condizioni queste, ancora ignorate in moltissime aree del pianeta.”

I convegnisti si sono poi divisi in gruppi di lavoro dove hanno approfondito i vari aspetti della tematica europea, cercando di calarli all’interno delle proprie realtà lavorative.

Nel chiudere i lavori Andrea Cuccello Segretario Confederale Cisl ha riassunto il senso della giornata  affermando che ” l’Europa deve tornare ad essere quel sognante libro bianco di Jacques Delors dove gli aspetti di natura sociale diventano elementi centrali per lo sviluppo della persona e del lavoro. Serve ritornare alla grande idea di Europa vicina ai propri cittadini che deve dare risposte sulle grandi questioni rese oggi deboli da 10 anni di grande crisi.

In questo processo riteniamo fondamentale rimettere in moto la grande macchina degli investimenti pubblici per le grandi opere infrastrutturali che avvicinano paese e persone, la fiscalità generale comune, programmi di scuola e formazione al lavoro che guardino alle nuove sfide tecnologiche dell’impresa 4.0 e alle infrastrutture informatiche. Una grande Europa che riportando certezze ai propri cittadini sostituisce le paure che generano i populismi con la speranza, traghettando i nostri figli in un futuro nel quale si dovranno sentire, pur nel legame territoriale di nascita, cittadini europei a tutti gli effetti.”

Commenta Roberto Cecere Segretario Generale della Cisl di Latina “ Da Ventotene, culla dell’europeismo, ci siamo confrontati su temi importati come lavoro, sviluppo, integrazione, Europa in un momento in cui, specie quest’ultimo tema, è in crisi a causa di esasperati egoismi nazionali. Ma l’idea di Europa Unita, di Stati Uniti d’Europa, cara ai padri fondatori,  dovrà andare avanti, non potrà tramontare perché, come ci ricorda Altiero Spinelli a conclusione del suo Manifesto di Ventotene – La via da percorrere non è facile, né sicura. Ma deve essere percorsa, e lo sarà!-“