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#Aeroporto, settore commercio, Usb ‘Continuano le esplulsioni anche dove il lavoro c’è’

Ciolella: "Fiumicino è diventato da oltre 10 anni una fabbrica di precarietà".

Il Faro on line – “Gli ex lavoratori Dufry Italia saranno a manifestare dalle ore 10.00 fuori dal terminal 1 partenze per ricordare che dal 7 luglio, data di licenziamento per cambio concessione negozi, sono in attesa di risposte per una nuova occupazione” – lo dichiara in una nota Susi Ciolella della Usb Federazione provinciale di Roma.

“L’aeroporto di Fiumicino è diventato da oltre 10 anni una fabbrica di precarietà con espulsioni continue, nonostante il dato che registra un aumento costante del traffico passeggeri e grandi progetti di ristrutturazione con lanci di Aeroporti di Roma di crescita occupazionale.
La verità è che ogni giorno dentro l’aeroporto di Fiumicino si vive il dramma di licenziamenti che si alternano dal settore pulizie, a quello commercio, ristorazione, manutenzione etc.
Usb da sempre impegnata nella richiesta di un sistema di regole che preservi l’occupazione e i diritti dei lavoratori oggi lancia l’ennesimo allarme: oltre la situazione drammatica dei lavoratori Alitalia e dell’indotto collegato ad Alitalia, nel settore commercio, in continua crescita di spazi, durante l’estate si sono verificati centinaia di licenziamenti dove il lavoro c’è. Il sistema delle gare per le concessioni adottato da Aeroporti di Roma non prevede nessuna regola di tutela occupazionale.

I lavoratori ex Dufry Italia domani manifesteranno per affermare il diritto al lavoro, parteciperà all’iniziativa il vice Sindaco del comune di Fiumicino che ha seguito con interesse la vicenda dei lavoratori.
Usb chiederà l’apertura di un tavolo, perché lavoratori che per venti, trent’anni hanno contribuito allo sviluppo di questo aeroporto non possono essere lasciati senza occupazione e sostituiti con precari sfruttati.
Usb chiama tutti i lavoratori delle attività commerciali e dell’indotto ad una mobilitazione a partire dallo sciopero del 2 ottobre dell’intero settore aeroportuale” – conclude Ciolella.