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Invictus games, ricco bottino di medaglie per l’Italia foto

L incontro tra il principe Harry e il colonello Paglia. Nove medaglie conquistate dal team italiano.

Il Faro on line – La sesta ed ultima giornata di competizione degli Invictus Games di Toronto (Canada) è segnata dalla quinta medaglia d’argento siglata dal Ten. Col.Marco Iannuzzi nei 50 metri a stile libero. Il Ten. Col. Iannuzzi è un pilota in servizio dell’Aeronautica Militare, che ha avuto una lesione spinale lombare durante un tragico incidente di volo nel 2000.

Sempre nell’ultima giornata di gara il medagliere ‘azzurro’ si arricchisce con i due bronzi conquistati nel tiro con l’arco, il primo dal Ten. Col Fabio Tomasulo (AM) nella gara individuale ed il secondo sempre dal Ten. Col Tomasulo, dal Ten. Col. Roberto Punzo (EI) e dal Maresciallo Maggiore Bonaventura Bove (CC) nella gara a squadre.

Il medagliere

Il conteggio delle medaglie si ferma così a quota nove, di cui un oro, cinque argenti e tre bronzi per l’Italian Invictus Team.

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa , Generale Claudio Graziano, ha espresso il suo compiacimento per quanto ottenuto dal GSPD tramite l’accenno alla poesia “Invictus” dello scrittore Henley: ” Straordinari! Un traguardo che mi inorgoglisce sia come loro Comandante sia come cittadino italiano, la dimostrazione di quanto lo sport sia terapeutico e di quanto questi atleti siano spinti da una grande motivazione e da una determinazione fuori dal comune, si sono dimostrati veri Capitani della loro anima.”

Il capitano dell’Italian Team Gianfranco Paglia lancia la sfida, un’edizione degli Invictus Games anche in Italia.

Durante le gare della terza edizione degli Invictus Games in svolgimento a Toronto fino al 30 settembre il capitano dell ’Italian Team, il Ten. Col. Gianfranco Paglia, consigliere del Ministro della Difesa, ha incontrato il principe Harry, promotore e sostenitore della rassegna internazionale dedicata ai militari che hanno contratto disabilità permanenti in servizio o per causa di servizio. Al principe Harry è stato chiesto di incontrare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinché un’edizione degli Invictus Games si possa realizzare anche in Italia.

“Sarebbe bello – ha commentato Paglia­ – che il nostro Paese potesse essere la sede degli Invictus 2019 questo anche perché siamo visti come esempio e ammirazione da tutti gli altri militari. Siamo infatti, l’unica Nazione che attraverso il Ruolo d’Onore consente, a chi ne fa richiesta e dopo aver approfondito il singolo caso, di poter rientrare in servizio. Reputo che questo sia un grande atto di civiltà ed è la dimostrazione di come la Difesa sia vicina e supporta i militari che hanno subito dei gravi traumi.

Mi piacerebbe che si potesse far respirare l’atmosfera degli Invictus Games anche da noi facendo ancor di più comprendere lo spirito che non è quello di vincere le medaglie, ma dare sostegno non solo ai militari ma anche alle famiglie. E’ una sana competizione che unisce tutti e lo sport ha questa grande capacità di aggregazione.”

Il Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa (GSPD) è stato impegnato dal 23 al 30 di settembre nella terza edizione della gara internazionale paralimpica, il cui promotore e testimonial – come detto – è il Principe Harry. I giochi sono dedicati ai militari che hanno contratto disabilità permanenti in servizio o per causa di servizio.

I 550 atleti provenienti da 17 Nazioni tra cui Stati Uniti, Inghilterra, Olanda, Afghanistan, Estonia, Canada, Australia, Italia, Romania, Ucraina, Iraq si sono sfidati in dodici discipline, mentre sette sono quelle in cui si sono cimentati gli atleti del GSPD: uno di squadra (rugby) e sei individuali (nuoto, tiro con l’arco, atletica, ciclismo, golf e rowing).