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Comitato per #Lavinio ‘No alla realizzazione delle tre centrali di trattamento rifiuti’

I Portavoce: "Tutta la zona raggiugerebbe livelli di degrado elevatissimi".

Il Faro on line – “Eventi gravissimi si susseguono tra l’indifferenza di molta gente che non sa o preferisce non sapere” – lo dichiara il Comitato per Lavinio in un comunicato stampa.

“Sono eventi gravissimi a cui il Comune di Anzio non tenta nemmeno di porre rimedio oggi, mentre in passato ha chiaramente deciso di stare dalla parte di chi fa impresa per fare guadagno, dimenticando gli interessi della gente, dando l’approvazione per la realizzazione di una centrale per la produzione di Biogas in  via della Spadellata.

In un fazzoletto con raggio di 300 metri, in una zona industriale che industriale non è più, si prospetta la realizzazione di tre centrali di trattamento rifiuti di cui due per produrre biogas da materiale organico ed una come deposito di stoccaggio e trattamento.

La zona di Lavinio-Padiglione-Sacida diventerebbe la grande pattumiera di Roma con la più alta concentrazione di rifiuti trattati di cui si è a conoscenza. Tutta la zona raggiugerebbe livelli di degrado elevatissimi: se quello che è accaduto a Pomezia accadesse in uno degli impianti che vorrebbero costruire i danni a persone e cose sarebbero incalcolabili.

Siamo vicini al fatto compiuto e le nostre sollecitazioni alle istituzioni restano inascoltate in un silenzio colpevole.

I cittadini sono convinti che il Comune di Anzio non voglia difendere la loro salute ed i loro interessi per cui è tempo che essi lo facciano da soli. E’ tempo che essi si mobilitino per difendere se stessi e le proprie famiglie al di fuori degli interessi dei partiti e di coloro che su queste battaglie vogliono solo costruire la loro carriera politica” – conclude il comunicato.