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Sui finanziamenti al Parco Archeologico di #Ostia Antica è polemica tra M5S e Pd

Penna (M5S): "Grazie alla nostra collaborazione sbloccati 4mln". Palumbo (Pd): "Fanno parte di un piano strategico nazionale ".

Il Faro on line – “Esprimo grande soddisfazione nell’apprendere che nell’ambito del piano strategico dei ‘Grandi Progetti per la Cultura’ siano stati stanziati fondi per aree importanti del nostro territorio. E’ stato premiato il lavoro svolto in collaborazione con la Sovrintendenza, con l’obiettivo di riqualificare il patrimonio archeologico e culturale. 4 milioni di euro che andranno a valorizzare e restaurare il Parco Archeologico di Ostia Antica“.

Lo dichiara in una nota la Presidente della Commissione Turismo, Moda e Relazioni internazionali Carola Penna (M5S).

Immediata la precisazione del consigliere del Pd capitolino Marco Palumbo: “Informo la consigliera Penna che oltre al X Municipio,  grazie all’impegno del governo e in particolare del ministro Franceschini, volto a per valorizzare e sviluppare il grande patrimonio archeologico e culturale di Roma, oltre al finanziamento di  4 milioni di euro destinati  al piano di restauro e valorizzazione del parco archeologico di Ostia Antica e del museo delle navi, più una serie di interventi sui porti imperiali di Claudio e Traiano, alla capitale sono stati destinati anche altri 38 milioni. Non c’è alcun sblocco di fondi per Ostia Antica ma un finanziamento su un progetto specifico all’interno di un piano nazionale che interessa oltre 100 siti culturali”.

“Si tratta di fondi finalizzati allo sviluppo del piano strategico grandi progetti  per musei, aree archeologiche, biblioteche e attrattori culturali. I progetti su Roma interessano anche: la biblioteca Nazionale Centrale cui andranno 10 milioni per la bonifica di 15000 metri quadri aggiuntivi e la realizzazione di magazzini, laboratori di restauro, digitalizzazione e imbustamento e la messa in opera di 60 km di scaffalature;

la biblioteca di Archeologia e Storia dell’arte con uno stanziamento di 10 milioni per l’apertura di nuovi spazi, l’ampliamento dei servizi e una migliore collocazione delle collezioni; il Museo delle Civiltà con altri 10 milioni destinati alla riorganizzazione, all’allestimento e valorizzazione del museo anche attraverso l’acquisizione di nuovi spazi in adiacenza al museo Pigorini;

infine 8 milioni andranno al centro di cinematografia per il restauro e la valorizzazione del teatro di posa n.3, per realizzare aule e foresteria, uffici e achivi per la conservazione delle pellicole safety oggi conservate presso la cineteca nazionale” – conclude Palumbo.