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Politiche Sociali,  dal Comune di #Gaeta oltre un milione di euro l’anno per aiutare chi ha bisogno

MItrano: "Notevole attenzione alle situazioni di bisogno e vicinanza alle famiglie del territorio".

Il Faro on line –  Oltre un milione di euro l’anno per aiutare chi ha bisogno: è questo l’ammontare della spesa complessiva a carico del bilancio comunale che l’Assessorato alle Politiche Sociali utilizza annualmente per rendere meno difficile la vita quotidiana delle famiglie disagiate.

“La nostra la politica sociale  si sviluppa a 360° –  dichiara il Sindaco Cosmo Mitrano – attraverso  l’attivazione di numerose iniziative che vanno ad aggiungersi a quelle normalmente erogate dai Servizi Sociali del Comune e realizzate sempre con fondi di bilancio. Ciò a conferma della notevole attenzione prestata dalla nostra Amministrazione alle situazioni di bisogno e della nostra vicinanza alle famiglie del territorio, in particolare a quelle più svantaggiate”.

Il riferimento del Primo Cittadino è  all’apertura del Centro di Consulenza Specialistica Pediatrica in collaborazione con l’Ospedale Bambino Gesù di Roma. Un Centro  al servizio di tutte le famiglie del comprensorio, e gratuito per i bambini residenti a Gaeta, in quanto il Comune, verso i propri cittadini  si assume ogni onere di spesa.

Ricordiamo poi il Bonus Bebé realizzato con fondi comunali, avviato nel 2015, confermato  negli anni successivi,  ad ogni nuovo nato, residente nel Comune di Gaeta,  viene assegnato un buono del valore di 50 euro da spendere entro 12 mesi, per l’acquisto di prodotti per l’infanzia, presso le farmacie e le farmosanitarie che hanno aderito all’iniziativa comunale. Ed ancora la Family Card,  uno strumento innovativo che migliora la gestione dei contributi comunali a favore delle famiglie svantaggiate, consiste in una tessera magnetica precaricata con fondi comunali, che sostituendo i tradizionali contributi, viene  utilizzata dai beneficiari per acquistare generi di prima necessità quali alimenti, medicine e prodotti parafarmaceutici.

A delineare una sintesi delle attività svolte dal Dipartimento Benessere Sociale è l’Assessore alle Politiche Sociali Lucia Maltempo “Una somma rilevante del bilancio comunale è destinata ogni anno dalla nostra Amministrazione al  sostegno della fasce più deboli. Una parte della popolazione purtroppo in espansione negli ultimi anni a causa della grave crisi economica ed occupazionale. Alla crescita della povertà, fenomeno a carattere nazionale,  si è associata la politica del Governo Centrale di tagli ai finanziamenti locali.

Un mix esplosivo che ha riversato sui Comuni tutto il peso economico degli interventi  a favore delle situazioni di disagio. Il lavoro del Dipartimento comunale di riferimento è diventato sempre più complesso e difficile. Ritengo importante far sapere ai cittadini l’impegno e l’attenzione quotidiani dei nostri uffici, del nostro personale dei Servizi Sociali, il punto di ascolto più immediato per i cittadini in difficoltà. Ed è importante sottolineare che tutti vengono ascoltati e consigliati, nel rispetto della dignità di ognuno, e laddove ci sono i presupposti e i requisiti di Legge e previsti dai regolamenti comunali,  vengono attivati i Servizi in risposta al bisogno rilevato,  in rete anche con altri enti pubblici, sanitari e del terzo settore.

Nel corso dell’anno 2016 sono state assistite dal Servizio Sociale Comunale 515 famiglie diverse ognuna portatrice di bisogni diversi e complessi, a ciascuna delle quali è stata data una risposta concreta, per una spesa complessiva di circa 1.000.226,16 euro a carico del bilancio comunale (esclusi i finanziamenti regionali).

Nonostante i tagli del Governo Centrale operati sui finanziamenti sociali –  sottolinea Maltempo – che rendono  sempre più difficile agire, sono in corso nuovi interventi  di aiuto e sostegno a favore delle persone e famiglie svantaggiate.  Nello specifico evidenziamo i  programmi ministeriali  come il SIA,  attivato nei confronti di diverse famiglie che hanno potuto beneficiare di maggiori sostentamenti economici oltre a quelli comunali, oppure  i programmi regionali  di aiuto personale di assistenza alla disabilità come  gli interventi della non autosufficienza, gli interventi per la disabilità gravissima, oltre alle compartecipazioni economiche per i  ricoveri, l’assistenza domiciliare distrettuale,  la frequentazione ai  centri semiresidenziali ecc”.

Questi interventi rappresentano  solo una parte  dei servizi  attivati dagli uffici comunali che si ispirano ad alcuni  principi fondamentali senza i quali le azioni messe in  campo fallirebbero: correttezza, fiducia,  trasparenza e vericidità delle informazioni che vengono fornite in sede di presentazione delle domande,  rispetto dei requisiti dei regolamenti,   e rispetto nei modi e nei comportamenti nei confronti dei propri interlocutori senza utilizzo di aggressività fisica e verbale.

“Quello degli assistenti sociali è un lavoro delicato, che necessita di tanta dedizione e sensibilità, oltre che competenze specifiche – conclude l’Assessore – per tale ragione ringrazio tutto il personale del Dipartimento Benessere Sociale del Comune il cui modus operandi risponde a tali criteri. Tengo a precisare che ogni caso gestito è una situazione di vita rispetto alla quale l’attivazione dei servizi  richiesti fa riferimento alla valutazione dei bisogni, sopratutto alla condivisione da parte dell’utente di uno specifico progetto di aiuto al quale partecipa in misura delle proprie capacità e risorse. La fiducia e la  volontà  dei soggetti interessati di voler risolvere le proprie problematiche, unite alla professionalità  degli operatori   che, con  metodologia propria dei Servizi Sociali,  adottano  il principio della promozione delle persone e la loro valorizzazione in termini di risorse personali e sociali,   hanno contribuito al  buon esito degli interventi,  eliminando l’assistenzialismo puro”.