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Calandrini ‘#Latina si riappropri dell’ex Banca d’Italia’

"Penso all'utilizzo dell’ex banca come sede del conservatorio Respighi"

Il Faro on line – Il Capo gruppo  di Fratelli d’Italia-An  al comune di Latina Nicola Calandrini  presenterà  una Mozione, da far discutere in Consiglio Comunale, riguardante i locali di Piazza della Libertà che la Banca d’Italia si sta apprestando a lasciare, chiedendo espressamente un preciso impegno su come l’ente intenda approcciarsi per il loro futuro.

Secondo Calandrini, infatti, l’occasione è troppo importante perché la Comunità di Latina se la faccia sfuggire, e vuole chiedere che il Consiglio Comunale si impegni affinchè l’edificio entri nelle disponibilità dell’Ente di Piazza del Popolo.

Considerando come la Banca d’Italia abbia ufficialmente annunciato l’intenzione, oltre  che alla vendita dell’immobile, anche di valutare manifestazioni d’interesse per la locazione o il comodato, il consigliere ritiene che questa possa essere un’occasione irripetibile per la Città di utilizzarlo per scopi sociali.

“Il pensiero che la nostra Comunità si riappropriasse di un edificio di fondazione come quello che ospita attualmente la Banca d’Italia,” commenta Calandrini”  è un sogno che seguo dal momento in cui è diventata ufficiale la dismissione della sede di Latina. Un’idea legata al concetto di riallocare all’interno del centro storico di Latina alcune funzioni e servizi, rilanciandone così la vita, e legandole ad un diverso utilizzo di Piazza del Popolo e Ztl.

Per questo,  insieme al recupero dell’ex mercato coperto dove offrire prodotti del territorio sul tipo Eataly,  penso  all’utilizzo dell’ex banca come sede del conservatorio Respighi. Considerato poi come questa maggioranza, nel corso di questo anno e mezzo, abbia fatto cadere  il progetto di programma, si potrebbe anche pensare al  trasferimento nei locali di Piazza della Libertà del comando della Guardia di Finanza, e al riuso a fini universitari di palazzo M.

Mi farò promotore della presentazione di una mozione che impegni l’amministrazione comunale ad acquisire in comodato d’uso, se è un percorso possibile, altrimenti si potrebbe valutare l’acquisizione al patrimonio comunale. Su questi temi comunque siamo aperti al dialogo e al confronto con le altre forze politiche e con la rete di associazioni della citta’.”