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Compagni di Sport, il Porto Turistico di Roma si riempie di valori e di passione

Nell’ambito del progetto Sport in Piazza, l’evento si è svolto per tutta la giornata del 7 ottobre. Manifestazione fortemente voluta dall’Amministrazione Giudiziaria del Porto di Roma

Compagni di Sport, il Porto Turistico di Roma si riempie di valori e di passione

Il Faro on line – Di nuovo lo sport è stato ospite, della splendida struttura del Porto Turistico di Roma. C’è un fitto programma di eventi che puntano al suo rilancio. Ed il territorio intorno ne sta risentendo positivamente.

Anche sabato scorso, dopo il successo avuto con la Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico, una nuova manifestazione sportiva ha riempito gli spazi aperti del Porto, con lo speciale panorama del mare di Roma, da sfondo. E’ stato l’evento itinerante del progetto Sport in Piazza, ad attrarre i cittadini lidensi e romani.

Grazie ad un protocollo d’intesa stipulato tra Coni Lazio e la Regione Lazio, entrambi hanno organizzato la manifestazione sportiva “Compagni di Sport”. Ha racchiuso un significato particolare, in quanto ha realizzato un momento di festa e condivisione, tramite lo sport. Ha coinvolto 10 Enti di Promozione Sportiva e circa una quarantina di società affiliate, che per tutta la giornata del 7 ottobre, ha portato nella struttura lidense, che sta rivalutandosi grazie anche alle manifestazioni sportive, centinaia di persone.

E’ una strada che sta perseguendo l’Amministrazione Giudiziaria, per segnare il ritorno di un luogo sottratto alla malavita e portarlo alla cittadinanza. Tanti gli sport coinvolti. Tra di essi, si sono mostrati, sotto il sole di Ostia, il pattinaggio artistico, la ginnastica artistica (con un’esibizione molto seguita e applaudita), la scherma medioevale, le arti marziali, il sitting volley, il tiro con l’arco adattato per disabili, la boxe, il mini tennis, il basket, il mini bowling, il mini volley e i simpaticissimi pony, gioia dei più piccini.

Tantissimi i visitatori, fino alle 18,00 della sera. Hanno conosciuto e provato diverse discipline sportive, grazie alla presenza degli Enti di Promozione Sportiva e alla Federazione Italiana Vela, presente con un particolare simulatore di regata, targato Kinder Sport. Csi, Endas, Csen, Us Acli, Msp, Asc, Aics e Asi hanno messo in campo passione, impegno e competenza per divulgare la bellezza delle discipline e i loro valori sociali.

“Con il Coni Lazio siamo “Compagni di sport” ormai da qualche mese, e stiamo portando lo sport sul territorio – ha spiegato l’Assessore regionale Rita Visini, come indicato dal comunicato stampa diffuso da Coni Lazio – per ribadire che si tratta di un diritto di tutti, in particolare in un contesto come questo. Sport è benessere, economia, ma soprattutto compagnia.”

“Ospitiamo da qualche tempo manifestazioni sportive – le ha fatto eco Stefano Cavallari, Amministratore dei servizi del porto – per noi si tratta di un mezzo formidabile di aggregazione e sicuramente continueremo a farlo.”

“Occasioni come questa – ha chiuso gli interventi il Presidente Riccardo Viola – dimostrano quanto sia importante esserci. Ogni settimana visitiamo due/tre località portando in piazza lo sport di base. E’ un impegno non da poco, ma vedere la passione di questi giovani ci dà la forza per andare avanti. E ci fa sentire una grande famiglia”.

Alla fine i ringraziamenti per gli Enti presenti, alcuni dei quali rappresentati dai presidenti loro regionali come Daniele Rosini (Csi), nella doppia veste di membro di giunta del Coni Lazio, Massimo Zibellini (Aics), Coordinatore regionale degli EdP, Roberto Cipolletti (Asi), Alessandro Vivenzio (Msp) e Roberto D’amico (Fiv).

Stefano Cavallari, Amministratore Servizi Porto Turistico di Roma

“Il Porto Turistico, poco più di un anno e mezzo fa, è stata sottoposto a sequestro, nell’ambito di una misura di prevenzione patrimoniale, l’Amministrazione Giudiziaria in accordo con il Tribunale di Roma, ha avviato un programma di rilancio della struttura, incentrato soprattutto sullo sport e sulle attività dei giovani e quelle sociali. La manifestazione Compagni di Sport, estremamente importante, in quanto coinvolge Coni Lazio, insieme a tante discipline sportive, è una delle attività proposte, nell’ambito del programma giudiziario. Con lo scopo del rilancio della struttura portuale, con i contributi della Regione Lazio e delle Federazioni Sportive Nazionali che sono presenti all’evento. Lo sport porta riqualificazione sociale e da valore anche al territorio. Avvicina ai giovani. Li porta via dalla strada. Il territorio circostante è un po’complesso. Creare in mezzo ad esso, una struttura virtuosa in cui lo sport porta vita e legalità, è importante. I giovani sono il futuro del nostro mondo. Abbiamo diverse iniziative. Anche culturali. Ci sarà una mostra d’arte che interesserà tutta la passeggiata interna del Porto. Dai primi di novembre, sosteranno circa 200 derive, per consentire ai ragazzi che praticano la vela a livello agonistico, di potersi allenare durante l’inverno e partecipare alle regate nazionali ed internazionali. Lo scorso anno abbiamo ospitato il Campionato Nazionale di Classe Olimpica. Fortissimamente voluto dall’Amministrazione Giudiziaria. La Federvela ha fatto degli sforzi enormi per avere e organizzare questo evento. Da ciò che hanno raccontano gli atleti, è stata una delle migliori, degli ultimi 10 anni. Di manifestazioni altrettanto importanti, esiste un fitto programma. Stiamo cercando di porlo in essere, anche grazie al supporto economico delle aziende grandi”.

Massimo Zibellini, Presidente Associazione Italiana Cultura e Sport Regione Lazio e Coordinatore Enti di Promozione Sportiva del Lazio

“E’ importante avere organizzato questa manifestazione al Porto. In un luogo in cui si sono susseguite delle tristi vicende giudiziarie. Esse non hanno nulla in comune, con questo posto meraviglioso. Abbiamo organizzato molti eventi qui. A livello organizzativo, questo è già il quarto evento che realizziamo. Sempre, con un successo notevole. La cittadinanza vive di sport e ne ha bisogno. Sappiamo benissimo, le problematiche logistiche. Centri sportivi, palestre. Quest’anno sembra abbiano particolari problemi, con le concessioni e le licenze di utilizzo. Quando alle persone, si da l’opportunità di frequentare dei luoghi, dove lo sport si mostra a tutti, non mancano mai di esserci. Sono felici di partecipare e venire, a questo tipo di eventi organizzati dal Coni e dagli Enti di Promozione Sportiva. Presenti al Porto, siamo 10 Enti che partecipano, con alcune società affiliate. Circa una quarantina di società, nell’arco della giornata. Noi dell’Aics nel Lazio abbiamo quasi 600 circoli affiliati. Quasi 45 mila iscritti tra giovani e adulti”.

Giovanni Sacrati, Maestro di Scherma Storica Tradizionale, Associazione Di Santi e Fanti

“La nostra Associazione propone di far rivivere e rivalutare le arti marziali occidentali, che riguardano la scherma, la lotta a mani nude e l’uso di attrezzature non letali. Codificato in codici redatti tra il 1200 e il 1500. Quelle ci interessano in modo più preciso. Non abbiamo nulla da invidiare al patrimonio marziale orientale. Abbiamo anche noi, le nostri armi e tutta la perizia necessaria che serviva a porre in essere le guerre, di cui tutti abbiamo studiato. L’attività si svolge soprattutto nell’utilizzo della spada a due mani, ma passa anche attraverso altre forme di combattimento. Siamo i nemici giurati del cinema, che diffonde ignoranza. Si trincera dietro luoghi comuni e situazioni consumate, all’insegna dell’imperizia e si guarda bene, dal consultare veri esperti. Vediamo sui set del cinema italiano o internazionale, opere magistrali. Nel momento in cui si passa al combattimento, vediamo fare ciò che non si dovrebbe. Abbiamo avuto diversi scambi e scontri. Mi batto contro questo. Sarei lieto di vedere un film, che mostra scene di combattimento, che la gente può ammirare durante il nostro allenamento. Esiste un’arte marziale molto sottile e raffinata, usando la quale daremmo vita a spettacoli ben più godibili. Senza effetti speciali, dei quali non ce n’è bisogno. La scherma tradizionale è molto difficile e complicata. C’è poca gente che la segue. La sua bellezza sta nell’applicazione legata all’arte marziale, non allo sport. Non si vince facendo punti, ma si vince uscendo vivi dal duello. Noi non ci uccidiamo, ma poniamo in essere esattamente quello spirito combattivo, per cui se si viene colpiti al braccio, possiamo continuare, con lo scopo di restare vivi. Lo sport è un gioco, l’arte marziale purtroppo no. Non auspichiamo ovviamente, all’abbattimento dell’avversario, ma vogliamo approfondire le tecniche che portano a quel tipo di combattimento. Sport e arte marziale sono uno all’opposto dell’altro. Ci sorprende che lo Csen, associazione prestigiosa, abbia preso sotto la sua ala, la nostra associazione che dichiara apertamente di praticare attività che non siano la duellistica pura”.