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Karate, Sara Cardin argento a Salisburgo, ‘Orgogliosa della medaglia, il cuore era sul tatami, oltre il mio infortunio’

In Premier League, la campionessa europea torna a gareggiare, da un mese dalla frattura al naso. Niente paura sul tappeto. Con estrema naturalezza, conquista il secondo posto

Karate, Sara Cardin argento a Salisburgo, ‘Orgogliosa della medaglia, il cuore era sul tatami, oltre il mio infortunio’

Il Faro on line – Argento vivo. Sara Cardin torna dall’infortunio e sale sul podio con la naturalezza dei campionissimi.

Una frattura al naso ha limitato parzialmente i suoi allenamenti, ma l’atleta di Conegliano ha saputo tener lontani i riflessi psicologici di un incidente di percorso che avrebbe potuto condizionare la sua gara. Alla fine è arrivata una medaglia d’argento alla fine di un percorso lineare e vincente, almeno fino al penultimo atto. “E’ un’altra bella medaglia da mettere nella collezione – sottolinea la campionessa al termine della gara di Salisburgo – questo è un argento dal sapore particolare; ho affrontato sei combattimenti di fila con le avversarie più agguerrite al mondo, dopo appena un mese dall’infortunio al naso. Mi dicevano che per un periodo avrei avuto timore dello scontro, i più esperti sostengono che l’infortunio al naso é molto psicologico, ma  sinceramente quando sono salita sul tatami non ho avvertito dolori, le gambe e le braccia andavano, il cuore era lì, come batteva per l’Italia. Sono orgogliosa di questa medaglia, negli occhi della gente che incrocio per i corridoi traspare la stima che provano nei miei confronti. Ho fatto veramente una bella gara, mi sentivo molto bene fisicamente: sono partita un po’ spenta al primo incontro, poi mi sono sciolta e ho portato a segno delle gran belle tecniche sia di calcio che di pugno. Ho provato si un po’ di cose, alcune hanno funzionato, altre meno ma l’importante é essermi testata. Come primo test dopo i World Games posso dire che é andato alla grande. Peccato per la finale, qualcosina in più mi avrebbero potuto riconoscere, ma va bene così”.  sempre a podio”.

Il percorso di Sara Cardin è iniziato battendo l’indonesiana Sanistyarani per 4-2, poi un successo contro la kosovara Zhitia (2-0) e il successivo – sempre conto stesso punteggio – contro la slovacca Semanikova. Nella finale di pool contro la giapponese Nakamura arriva un roboante 4-0, poi, nella semifinale contro la turca Yakan Tuba arriva un altro successo che legittima con un 2-0. Nell’atto finale cede di misura (0-1) contro l’ucraina Terluyga.

Foto : Fijlkam