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Segnalazioni stradali, importanti per la sicurezza sono quelle luminose

Durante il periodo di accensione della luce gialla, i veicoli non possono oltrepassare gli stessi punti stabiliti per l'arresto

Il Faro On Line – Tra le segnalazioni stradali, particolare importanza per la sicurezza della propria e altrui incolumità, spetta a quelle luminose – semaforiche, ovviamente – ; queste sono abbastanza rispettate… diciamo al 66,6%, ovvero per i due terzi. Già, perché i colori sono tre: praticamente tutti gli automobilisti proseguono la marcia con la luce verde e tutti (…o quasi) si arrestano col rosso, ma sebbene sia piuttosto paradossale, è col giallo (di fatto arancione) che iniziano i veri problemi.

“Durante il periodo di accensione della luce gialla, i veicoli non possono oltrepassare gli stessi punti stabiliti per l’arresto, di cui al comma 11 (fa riferimento alla striscia di arresto o, in sua mancanza, all’area di intersezione), a meno che vi si trovino così prossimi, al momento dell’accensione della luce gialla, che non possano più arrestarsi in condizioni di sufficiente sicurezza; in tal caso essi devono sgombrare sollecitamente l’area di intersezione con opportuna prudenza”.

Questo è quanto dispone il comma 10 dell’art. 41 del Codice della Strada. Ora, se la leggiamo molto attentamente, non possiamo non notare quanto tale disposizione sia quasi sempre disattesa. Se ci capitasse di parlare con i conducenti, tutti accamperebbero le motivazioni più svariate per le quali, ovviamente, la colpa è sempre “degli altri”: il giallo dura troppo poco (la più gettonata!); quello davanti è troppo lento (tra le più stupide!), e via dicendo. Certo nessuno darebbe prova di coraggiosa lealtà ammettendo la propria colpa dicendo: “Sono proprio un co…sternato!”. Infatti, per quanto si possano accampare le giustificazioni più assurde frutto delle più laboriose elucubrazioni mentali, a farla da padrona è sempre lei: l’idiozia!

Accurati studi di psicologia sociale hanno dimostrato che, a bordo del proprio veicolo, un po’ tutti sviluppiamo quell’atavico senso della territorialità che ci rende più sicuri di sé e quindi anche più aggressivi; la pratica osservazione del quotidiano accrediterebbe senz’altro anche un aumento esponenziale dell’imbecillità.
La circolazione veicolare dei centri urbani ci dà molti spunti di osservazione, ma un esempio lampante di quanto sopra, forse per la particolare ampiezza dell’intersezione e le tante direzioni viarie, ce l’offre quotidianamente dal lunedì al venerdì, Piazza San Giovanni in Laterano. Specialmente la mattina, nelle ore di punta del traffico, le luci gialle dei semafori sono puntualmente ignorate: a tale colore (il giallo che di fatto è arancione) il 2° comma dell’art. 41 C.d.S. dà il significato di “preavviso di arresto” e il buon senso, specialmente con un incrocio ancora intasato, suggerirebbe di fermarsi e aspettare il verde successivo. Ciò ovviamente non è accettabile da parte dei più, pertanto con la luce gialla un fiume di auto continua imperterrito ad avanzare per poi… restare puntualmente in mezzo all’incrocio, bloccando di fatto la circolazione delle altre direzioni, quelle sì con luce verde.

Quello che i più non sanno e che scoprono, ahimé, quando arriva a casa il verbale con la sanzione pecuniaria e, cosa peggiore, la decurtazione dei punti, è che anche tali comportamenti sono vietati e puniti dal C.d.S. Ma nonostante ciò il primato dell’imbecillità non è ancora stato raggiunto; capita infatti che, fra tanti, uno o due si fermino, in modo tale da dimostrare che c’è ancora del buon senso e autorizzando ancora un po’ di speranza nel genere umano “sottospecie automobilisti”, quasi sempre cosa succede però? Che quello dietro, quello che vince il primato di cui sopra, si attacca al clacson, magari abbassando il finestrino e aggiungendo, a mo’ di chicca sulla torta, una frase del tipo: “E passa! Non vedi che è arancione!?”.