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Consulenze legali, la Corte dei Conti apre un’indagine su #Fiumicino

Contestato l'affidamento a due avvocati per oltre mezzo milione di euro, per gli anni dal 2010 ad oggi.

Il Faro on line – Dal 2010 al 2017 sono stati chiamati a difendere 152 volte il Comune al costo totale di 533.100 euro. L’amministrazione comunale è finita per questo sotto i riflettori della Corte dei Conti. La contestazione riguarda il precedente mandato di Mario Canapini e l’attuale di Esterino Montino. Secondo i giudici, il fatto che il Comune avesse una propria avvocatura non giustificava l’utilizzo di consulenti sterni o, quand’anche fosse stato necessario avvalersi di altri professionisti, le procedure utilizzate sarebbero state inadeguate.

Secondo la Procura della Corte dei Conti – a quanto hanno già pubblicato i quotidiani Il Tempo e La Repubblica – gli affidamenti sarebbero arrivati “in violazione alla procedura di tipo selettivo, prevista dalla normativa, preferendo optare per una nomina di tipo personalistico e fiduciario”.

“Il Comune – si legge nell’invito a dedurre, il corrispettivo di un avviso di garanzia, inviato al sindaco Montino e a tre dirigenti (l’ex Dg Paolo Cortesini, il segretario generale Stefania Dota e la legale Catia Livio) – avrebbe dovuto predisporre un invito pubblico, acquisire almeno 5 offerte, svolgere una valutazione comparativa dei curricula e motivare congruamente la scelta”.

Secondo la Procura contabile gli incarichi “appaiono affidati tanto in violazione delle disposizioni di legge quanto delle norme dell’Ente” e violando “i principi di imparzialità, pubblicità e concorrenza”.

Nelle risultanze della Corte dei Conti, però, si intravede qualche falla: perché viene coinvolto il solo Montino sulla considerazione che “in piena autonomia ha firmato il mandata avallando l’affidamento del servizio legale a due avvocati esterni per sette anni”. Ma Montino è in carica da meno di 5 anni, e non si fa menzione di Canapini.