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Ostiamare, all’Anco Marzio arriva l’Aprilia, Belardelli, ‘Vogliamo tornare a vincere, nostra la posta in palio’

Bruciano i due pareggi avuti con San Teodoro e Albalonga. In casa, i biancoviola vogliono i tre punti. Il difensore lidense descrive le sensazioni della vigilia

Ostiamare, all’Anco Marzio arriva l’Aprilia, Belardelli, ‘Vogliamo tornare a vincere, nostra, la posta in palio’

Il Faro on line – Vogliono tornare a vincere, i gabbiani. Ci sono due pareggi a pesare sulle spalle, maturati nelle precedenti giornate di campionato. Anche se tuttavia, l’importante è mantenere l’imbattibilità, sono i tre punti, le cose che contano.

Allora, tutti pronti per domenica. Si scende sul campo dell’Anco Marzio, convinti che le possibilità esistono e che sono ampie. Ci sarà ancora l’Aprilia, ad attenderli. Dopo la partita di Coppa Italia, giocata al Quinto Ricci, dove i ragazzi di mister Venturi, lasciarono strada all’Ostiamare, verso i 16esimi del torneo nazionale, ecco di nuovo un’altra sfida.

L’Aprilia ha maturato tre vittorie intanto. Ha ben superato Trastevere, Monterosi e Nuorese. Lo scopo degli avversari dei biancoviola, sarà quello di passare oltre, anche ad Ostia. Allora, ecco che la partita promette scintille.

Dopo il rabbioso 2 a 2, avuto con il San Teodoro e lo 0 a 0 in trasferta, sul difficile campo dell’Albalonga, della scorsa giornata di campionato, l’Ostiamare vuole salire in classifica, con i tre punti in tasca. Due squadre che vogliono vincere. E i padroni di casa, sono chiamati a farlo, nel proprio fortino. Lo ammette, Andrea Belardelli. Il giovane difensore, classe ’99, che sin dallo scorso anno, è diventato colonna portante di una difesa di ferro, parla alla vigilia della delicata sfida con l’Aprilia: “Vogliamo tornare a vincere. Dobbiamo essere forti e decisi per tutta la gara”. E’ importante esserlo, per non mollare, fino all’ultimo minuto.

Descrive, il risultato avuto con il San Teodoro in casa, il numero 2 biancoviola. A fine partita. Delusione e tanta voglia riscatto: “Eravamo arrabbiati”. E allora con l’Albalonga, seppur non vincendo, è arrivato un pareggio che ha dimostrato che i lidensi non mollano e non si fanno segnare, quando vogliono. Una gara di grande personalità ad Albano. Belardelli lo dice: “Volevamo dare un segnale importante e così è stato. Abbiamo giocato un’ottima gara, con una squadra di grande qualità. L’Ostiamare ha dimostrato di avere carattere”.

Nell’intervista rilasciata a Riccardo Troiani, Responsabile dell’Ufficio Stampa della squadra lidense, Belardelli torna sugli avversari di domenica: “Arriverà una formazione diversa, rispetto a quella che abbiamo battuto in Coppa Italia – dice, continuando la sua riflessione sull’Aprilia – un ottimo momento, per lei. Tre vittorie, nelle ultime 4 gare”. Incontro difficile e impegnativo, allora. Andrea lo sa: “Sarà una sfida complicata. Dobbiamo fare nostra, la posta in palio”.

La vittoria. Null’altro. E allora, la forza di un gruppo, ormai conosciuta in ambito di un girone G, lungo e non semplice da giocare, entusiasma Belardelli, che la descrive in questo modo: “Marciamo tutti nella stessa direzione. Uniti. Sono entusiasta di farne parte”. Dedica il suo pensiero anche a mister Greco, che gli ha dato quella fiducia necessaria a crescere, e non solo in campo: “E’ un grande tecnico. Una persona di assoluto valore. Sa comportarsi, con noi giovani. Ed anche con gli adulti”. La cura che l’allenatore biancoviola mette, nel saper inserire gli under 20 in squadra, accanto ai giocatori più esperti, è nota. E Andrea ne ha beneficiato sicuramente.

Un’Ostiamare votata alla vittoria, allora, per domenica. Si prova a farlo e deve. E’ una formazione forte, anche quest’anno. Si porta dietro carattere e qualità, che sin dalla scorsa stagione, l’hanno caratterizzata. Spesso, lo dichiarano i suoi giocatori. L’eredità della stagione trascorsa, si fa sentire. Carattere e voglia di vincere. E Belardelli in mezzo ad una difesa rinnovata, ma sempre pronta ad alzare muri e barricate, ci mette del suo.

L’appuntamento è per la nona giornata di Serie D, ad Ostia. I gabbiani stanno sulla rampa di lancio.

Foto : Claudio Spadolini