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Bullismo, il messaggio dei campioni della Fijlkam, Busà, ‘Usate le mani, non per spingere, ma per abbracciare’ foto

In occasione dell’incontro con le scuole romane, gli atleti del tatami esprimono il loro pensiero. Marconcini, Timoncini, Sulli, Parlati, Esposito e Busà. Ecco i loro messaggi

Bullismo, il messaggio dei campioni della Fijlkam, Busà, ‘Usate le mani, non per spingere, ma per abbracciare’

Il Faro on line – Arrivano i consigli dei campioni, a chi a scuola è poco attento alle regole e ai buoni comportamenti. E l’occasione è stata di quelle importanti.

Nell’incontro svolto con le scuole romane di tutto il territorio, gli atleti della Fijlkam hanno volentieri ascoltato i giovani e dato loro consigli. La piaga attuale su cui si è incentrata l’attenzione, è stata quella del bullismo.

In collaborazione con l’Osservatorio Nazionale del Bullismo e il Doping, Roma Capitale e il Miur, la Fijlkam ha organizzato un appuntamento interessante, lo scorso 27 ottobre, presso le palestre di allenamento del Centro Olimpico Matteo Pellicone. Molti, i campioni che hanno partecipato. Matteo Marconcini, Rosalba Forciniti, Paolo Bianchessi, Gabriele Sulli, Luigi Busà, Daigoro Timoncini, Christian Parlati e Giovanni Esposito. Insieme a loro, anche il Maestro Felice Mariani e il Presidente Domenico Falcone. 

In un video post incontro, divulgato dalla Federazione, sui canali social, alcuni dei campioni del tatami italiano e internazionale, hanno voluto portare il loro personale messaggio. Esprimendo il loro pensiero sulla piaga del bullismo e parlando dei valori dello sport. Come essi formano e hanno formato loro stessi. E poi alcune semplici parole, sono state spese per chi a scuola non rispetta regole, comportamenti e compagni.

Parole semplici, ma dirette, da chi quotidianamente ha tanti avversari da affrontare e da chi combatte la sua battaglia sportiva, sul tappeto. Lo sport forma. Come fanno la lotta, il judo e il karate. Non vanno a formare solo atleti, ma anche uomini del domani, che vivranno e che vivono tutt’ora, nella società civile.

Ecco allora, le parole dei campioni delle arti marziali, per gli studenti delle scuole romane :

Matteo Marconcini, vicecampione mondiale judo, 81 kg

“Abbiamo toccato un tema molto importante, quello del bullismo. Sono stato contento di averlo affrontato attraverso il mio sport, il judo. Esso insegna il rispetto delle regole, del luogo dove ci si allena e il rispetto dell’avversario. E’ molto importante, per il mondo in cui viviamo, come nella società civile. Sei bullo, ti vuoi sfogare ? Vai a praticare judo, in una palestra e sfogati con lo sport…, magari ci trovi pure me”.

Luigi Busà, pluricampione mondiale ed europeo di karate, 75 kg

“Sia per il bullo, che per il bullizzato, il mio messaggio è questo : andare in palestra. Iniziare a pratica le arti marziali. In questo caso, il karate, che è il mio sport. Lo dico oggi, perché il karate mi ha formato. Mi ha fatto diventare l’uomo che sono ora. Consiglio a voi, di fare la stessa cosa. Usate le mani, non per spingere, ma per abbracciare”.

Daigoro Timoncini, pluricampione italiano di lotta greco romana, 96kg

“L’antidoto contro il bullismo ? Non lasciate solo, chi è più debole”.

Giovanni Esposito, campione mondiale judo, cadetti, 66kg. Gabriele Sulli, vicecampione europeo juniores, judo, 66kg (messaggio doppio dei due. Ironico, ma incisivo)

Giovanni: “Ragazzi, essere bulli non è bello”.

Gabriele : “Infatti .. io non sono bullo, guardate come sono bello.. !”.

Christian Parlati, bronzo mondiale juniores di judo, 81 kg

“Non fate i bulli”. Indica, dritto allo schermo, a chi ascolta.

Foto : Fijlkam