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#tavolidelmare, nasce l’idea dell’Associazione dei Comuni del Litorale

Fiumicino e Civitavecchia insieme per creare un organismo permanente di confronto che raccolga le istanze di tutti icomuni costieri

Il Faro on line – Dai “Tavoli del Mare”, la due giorni sull’economia del mare organizzata a Fiumicino, sono uscite diverse proposte, progetti, sollecitazioni ai diversi livelli istituzionali sul tema dell’economia del mare.

La prima che registriamo – e nel corso della settimana parleremo di ognuna delle proposte uscite – è quella lanciata dal sindaco di Fiumicino Montino, ed accolta dal sindaco di Civitavecchia Cozzolino, di creare un organismo permanente che racchiuda tutte le città costiere della regione, per avere una posizione univoca e condivisa sulle problematiche della costa, non solo per affrontare le emergenze, ma per diventare interlocutore propositivo della stessa Regione, “costringendola” a far diventare il mare una priorità economica e strutturale degli investimenti regionali.

L’idea del sindaco di Fiumicino è mutuata da quella già esistente a livello nazionale per i Comuni aeroportuali, l’Ancai (Associazione nazionale dei Comuni aeroportuali italiani). “Dobbiamo ragionare in termini di sistema – ha spiegato Montino -. Andando sempre divisi, ognuno con la propria emergenza, non riusciremo mai a risollevare realmente le sorti di un comparto, quello del mare appunto, che invece ha bisogno di una visione ampia e di investimenti strutturali”.

Dai lavori del convegno, ad esempio, e in particolare dal Tavolo Verde sull’Ambiente, è uscita chiaramente l’esigenza di ripensare il tema del rinascimento non solo rispetto al metodo da usare, ma alla visione d’insieme della costa. Negli anni infatti si è evidenziato che gli interventi spot su un territorio, svincolati da altri interventi su altri comuni, ha prodotto il risultato di vedere vanificato lo sforzo in pochi anni (in alcuni casi addirittura in pochi mesi). E questo è solo un esempio del ragionamento generale: nord, centro e sud della costa devono parlare una sola lingua se vogliono tutelare ambiente e investimenti.

“E’ evidente lo scollamento – ha psiegato il sindaco di Civitavecchia, Cozzolino – tra le Istituzioni. Spesso ci troviamo ad elemosinare un’attenzione sui problemi esistenti che non arriva. Anche piccoli investimenti non trovano sbocco, non tanto per carenze di risorse quanto per disattenzione burocratica. I sindaci sono costretti a fare i dispensatori di sacrifici (o come aveva detto Montino “esattori per conto di altri”) e questo non va bene. Per questo ho accolto l’idea di Montino e l’ho fatta mia. Ora lavoriamo insieme per dialogare con gli altri sindaci”)

Il Faro on line, promotore dei Tavoli del Mare, ha proposto anche una sigla per questo nuovo organismo che attualmente le segreterie dei due comuni portuali stanno vagliando sulla scorta dello statuto del’Ancai: la sigla potrebbe essere Asm, ossia Associazione dei Sindaci del Mare, oppure Acl, ossia Associazione Comuni del Litorale, organismo da creare che potrebbe dunque raccogliere le adesioni di tutti i Comuni e creare un osservatorio permanente dei mali (ma anche delle prospettive) dei comuni costieri.

Al di là del nome, comunque, è l’idea che ha fatto breccia, e che è già in fase operativa. Ora ci sarà un lavoro di collegamento con tutti i Comuni della Costa, ma è presumibile che non ci vogliano tempi biblici per mettere in campo l’iniziativa. L’obiettivo è creare lo strumento utile per dialogare con la Regione, a partire dalla nuova legislatura, quale che sia il colore politico della Pisana o delle singole amministrazioni comunali.