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#Civitavecchia, sulla vicenda Beg arriva la sentenza del Consiglio di Stato

Emanuele La Rosa: "Un altro debito alla città di 1,8 milioni regalatoci dalla Giunta Moscherini".

Il Faro on line – “Mentre i rappresentanti di Forza Italia stanno sommergendo i giornali di comunicati circa buche, perdite idriche o manutenzioni ordinarie da svolgere, l’amministrazione comunale si accinge a pagare l’ennesimo regalo relativo ai tempi in cui i soggetti in questione erano maggioranza di governo a Civitavecchia.
Parliamo del debito fuori bilancio della vicenda Beg (Becchetti Energy Group) legato a sentenza definitiva del Consiglio di Stato: Civitavecchia dovrà pagare 1,8 milioni di euro (300mila euro nel 2017, 800mila circa nel 2018 e 2019) a fronte di nulla, assolutamente nulla, solo grazie alla follia amministrativa di Moscherini, Forza Italia e quanti allora lo sostenevano. Ciò ovviamente in aggiunta agli altri disastri causati dalla destra locale, vedi la rata degli Swap che nel 2017 ammontano a circa 4 milioni di euro. Soldi dei cittadini letteralmente dilapidati” – lo dichiara Emanuele La Rosa, consigliere comunale M5S.

“La vicenda nasce nel 2006 quando, per far fronte a una prossima emergenza rifiuti, viene emanato dal commissario Caprio un bando per un impianto di trattamento con scadenza 30 giugno 2006. Proprio questo bando viene annullato il giorno della sua scadenza (amministrazione Saladini), annullamento che la Beg impugna al Tar vincendo (il Tar impose l’apertura delle buste di offerta alla gara).
Da lì in poi inizia un intreccio che prosegue sotto l’amministrazione Moscherini e che definire grottesco è riduttivo, quando sarebbe bastato aprire le buste e dichiarare l’offerta irricevibile per palesi motivi tecnici.

Invece, mentre sono in fase avanzata le trattative con la Mad per la discarica di Fosso Crepacuore, alla Beg viene richiesta ulteriore documentazione di progetto e questa propone, tra le altre cose, un impianto di pirolisi (una sorta di gassificatore che funziona in assenza di ossigeno). Dopo un tira e molla che dura fino alla fine del 2008 fatto di ulteriori richieste di documentazione, silenzi del Comune e conseguenti diffide della Beg, il Comune convoca per la seconda volta la conferenza dei servizi e nel corso della fase preliminare comunica che la Regione aveva chiesto l’annullamento delle determinazioni conclusive della procedura di finanza di progetto.

In sostanza l’intervento proposto dalla Beg, e sostenuto dal Comune, non rientrava in nessuna programmazione di trattamento dei rifiuti della Regione, inoltre il Comune non era competente in tale materia e sarebbe spettato solo alla Regione decidere dove e come localizzare eventuali impianti di trattamento e smaltimento.

Uno degli elementi dirimenti citati nella sentenza del Consiglio di Stato è stato l’atteggiamento scorretto dell’Amministrazione Comunale. Infatti questa il 5 novembre 2007 (amministrazione Moscherini) aveva dato parere favorevole all’avvio da parte della Regione dell’Istruttoria per l’analisi del progetto della Mad e solo quattro giorni dopo aveva richiesto alla Beg di elaborare e fornire all’Amministrazione “un progetto immediatamente eseguibile” dello stesso contenuto.

Inoltre la Beg non era stata informata dell’esistenza del procedimento della Mad che era peraltro in una fase più avanzata in Regione. In questa maniera l’Amministrazione Comunale aveva creato delle aspettative da parte della Beg, che prima ricorre al Tar, perdendo, poi al Consiglio di Stato vincendo la causa e ottenendo un risarcimento milionario da parte del Comune di Civitavecchia. Cari concittadini, adesso sapete dove vanno parte dei soldi delle vostre tasse e chi dovete ringraziare” – conclude La Rosa.