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‘#Ponza nel cuore’, quel messaggio che vale più di mille parole

Lo striscione che li ha accolti, non solo ha segnato il cuore dei ponzesi, ma è stato anche testimonianza del tipo di legame che unisce le due comunità.

Il Faro on line – Si è concluso ieri il viaggio di 5 giorni dei ponzesi in terra sarda per celebrare il gemellaggio con la comunità di Golfo Aranci.

Ad accompagnare il sindaco di Ponza Francesco Ferraiolo, oltre ad alcuni membri dell’ amministrazione Comunale in carica e al il presidente della Pro Loco isolana, c’erano i ragazzi della scuola superiore dell’isola, un docente e altri 35 (circa) cittadini isolani.

“L’isola di Ponza– racconta il vicesindaco ponzese Eva La Torraca- ha da sempre un forte legame con la terra sarda. Numerosi sono stati i ponzesi che, nei secoli, vi ci sono trasferiti per necessità e motivi lavorativi e hanno creato lì una comunità sardo-ponzese molto radicata.

Il gemellaggio con Golfo Aranci era già iniziato nel lontano 2011 quando, nell’aprile di quell’anno, una delegazione sarda aveva fatto visita all’isola di Ponza. Dopo tanti anni di silenzio, grazie alla nuova amministrazione isolana e all’organizzazione del presidente della Pro Loco ponzese, è stato possibile “ricucire” i rapporti e portare a compimento tale impegno.

Hanno avuto un ruolo importante e hanno fatto si che il gemellaggio si svolgesse nel migliore dei modi possibili, il comm. dott. Vincenzo Onorato, che, come sempre, si è messo a disposizione per la comunità ponzese offrendo addirittura il trasporto marittimo da Civitavecchia a Olbia, e Silverio Francavilla che ha curato i minimi dettagli e la massima ospitalità nel primo comune sardo toccato: Arbatax.

Un gemellaggio tra due isole (Sardegna e Ponza), tra varie piccole comunità ( Ponza- Arbatax; Ponza- Tortolì; Ponza-Golfo Aranci; Ponza-Santa Teresa di Gallura ecc…), ma soprattutto è il ricongiungimento tra i ponzesi sparsi in ogni parte della penisola, o del mondo, con la propria terra natia.

La perfetta ospitalità sarda ha caratterizzato tutti i giorni e le visite nei vari comuni toccati. L’arrivo ad Arbatax- prosegue il vicesindaco- è stata la prima testimonianza della solidità di legami tra le due isole.

Buon cibo, balli e aria di festa, ma ciò che ha più segnato il cuore dei ponzesi è stato il grande striscione con su scritto “Ponza nel cuore” testimonianza che anche lontani chilometri c’è un forte legame con la terra d’origine.

Nel pomeriggio di sabato, invece, si è svolto il gemellaggio con Golfo Aranci. Dopo i discorsi dei due sindaci e lo scambio dei doni ponzesi, c’è stato un momento di raccoglimento con la partecipazione alla Santa Messa presieduta dall’arcivescovo e, infine, un momento conviviale e di festa.

Il primo cittadino e i compaesani oggi stanno tornando a Ponza, fieri e contenti di quanto è stato fatto. Perché- conclude la vicesindaco – la comunità ponzese non è piccola come si crede o legata solo al perimetro della nostra isola,  ma bisogna immaginarla, piuttosto, come un albero che ha radici che s’irradiano ovunque e, anche se lontanissimi chilometri e chilometri, il legame è reciproco, solido e forte.”