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#Sperlonga cambia ‘Nella nota inviata al Prefetto emerge il nervosismo della maggioranza’

Sperlonga cambia: "Secondo Faiola siamo poco e male informati, ma i fatti lo smentiscono."

Il Faro on line – “Nella nota inviata dal vicesindaco Faiola al Prefetto di Latina- affermano, in un comunicato, i membri di “Sperlonga cambia”– emerge il nervosismo di una maggioranza chiamata a rendere conto del proprio operato, che cerca di nascondere i problemi alzando i toni.

Le questioni del porto di Sperlonga e del Documento Unico di Programmazione sono state più volte al centro del dibattito in Consiglio comunale e, ogni volta, la maggioranza è stata colta in fallo perché ha presentato documenti redatti male, incompleti e poco trasparenti.

Faiola sostiene che la quota di partecipazione della società Porto di Sperlonga è stata dismessa nel 2013, ma non spiega perché siamo a fine 2017 e la dismissione, costata ben due perizie alle casse pubbliche, non sia stata ancora completata. Il Documento Unico di Programmazione del 2018-2020- continua la nota- era un copia e incolla, con numeri a caso, del DUP 2017-2019 e la Giunta non si è preoccupata neanche di verificarli al momento dell’approvazione.

Due esempi su tutti danno l’idea di come ha lavorato l’amministrazione Cusani: nel 2017 le strutture ricettive erano 27, diventano 33 nella prima versione del DUP 2018, mentre sono 32 nell’ultima stesura del documento. Gli Stabilimenti balneari sono 65 nel 2017, ma scendono a 40 nella prima versione del DUP 2018. Dopo l’intervento del nostro gruppo consiliare, gli Uffici hanno rivisto il loro lavoro e così scopriamo che a Sperlonga gli stabilimenti balneari sono 39, gli stabilimenti a servizio alberghi sono 16, mentre sono 2 i punti di ristoro su demani. La differenza tra le varie versioni del DUP è eloquente, come riconosciuto dallo stesso vicesindaco sia in commissione sia in consiglio comunale, che ha definito l’ultimo documento più analitico e aderente alla realtà.

Il nostro gruppo consiliare- proseguono i consiglieri di minoranza- ha molta fiducia nell’operato degli uffici e siamo impegnati affinché i dipendenti comunali siano nelle condizioni di lavorare con efficienza e in piena legalità. La decisione di rivolgerci al Prefetto nasce dall’impossibilità di avere un confronto costruttivo con una maggioranza autoreferenziale che si sottrae al confronto e si nasconde dietro un’alzata di mano fedele e silenziosa.

L’intervento del Prefetto ha suscitato una reazione nervosa da parte dell’Amministrazione comunale, poco incline  a dare risposte concrete. Secondo Faiola siamo poco e male informati, ma i fatti lo smentiscono.

In ogni caso, siamo disponibili a conoscere le verità del vicesindaco sulle tante questioni aperte della nostra comunità, così come lo sono i 700 cittadini che attendono ancora risposte sulla gestione del servizio dei rifiuti, per il quale abbiamo chiesto la convocazione di un Consiglio comunale straordinario.

Ancora una volta- conclude la nota-, i fatti dimostrano che non siamo noi a essere poco inclini a una normale dialettica politica, ma è la maggioranza che non vuole, non può o semplicemente non è in grado di rispondere alle istanze dei cittadini.”