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M5S #Civitavecchia, ‘l’immobilismo tanto decantato dall’opposizione non esiste’

"La maggioranza ha portato avanti i lavori del consiglio approvando il regolamento per le installazioni esterne che la città ed i commercianti attendevano da tempo".

Il Faro on line – “Venerdì 3 novembre in consiglio comunale si è consumata una ridicola commedia, -scrive in una nota il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle – dove nella quasi totale assenza dell’opposizione ormai tristemente capeggiata dalla ex presidente Riccetti, il consigliere anziano Piendibene eseguiva gli ordini imposti dal Pd tentando goffamente di bloccare il Consiglio comunale e quindi la città.

I fatti fortunatamente sono altri: la maggioranza – spiegano i pentastellati- ha portato avanti i lavori del consiglio approvando, pur in seconda convocazione, il regolamento per le installazioni esterne che la città ed i commercianti attendevano da tempo, dimostrando che l’immobilismo tanto decantato dall’opposizione non esiste.

Esprimiamo solidarietà al consigliere anziano Piendibene, combattuto tra la necessità di sostenere l’insostenibile pur di difendere la linea decisa dalla segreteria Pd, presente quasi al completo in Consiglio, e l’interpretazione del ruolo di Presidente vicario che conosce bene il funzionamento ed i regolamenti del consiglio.

Piendibene – prosegue il M5S- oggi ha prima riconosciuto che si stessero facendo due consigli comunali, uno in prima ed uno in seconda convocazione, per poi non fare l’appello al momento del passaggio fra i due consigli comunali per evitare che si discutesse del nuovo Presidente del Consiglio.

Interpretazioni del tutto personali che probabilmente non interessano la città e facilmente smentibili con un parere espresso dal Ministero degli Interni in un caso del tutto simile a quello attuale del comune di Civitavecchia.

Ancora una volta l’opposizione -conclude il Movimento- ha dimostrato il suo scarso peso politico, interessata esclusivamente a riconquistare con ogni mezzo le poltrone e sottraendosi alla discussione politica ivece di occuparsi degli interessi della città.”