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Il Team Karate Puleo celebra Simone Marino, ‘L’argento mondiale a Tenerife, una grande soddisfazione!”

8 novembre 2017 | 06:30
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Il Team Karate Puleo celebra Simone Marino, ‘L’argento mondiale a Tenerife, una grande soddisfazione!”
Il Team Karate Puleo celebra Simone Marino, ‘L’argento mondiale a Tenerife, una grande soddisfazione!”
Il Team Karate Puleo celebra Simone Marino, ‘L’argento mondiale a Tenerife, una grande soddisfazione!”
Il Team Karate Puleo celebra Simone Marino, ‘L’argento mondiale a Tenerife, una grande soddisfazione!”
Il Team Karate Puleo celebra Simone Marino, ‘L’argento mondiale a Tenerife, una grande soddisfazione!”
Il Team Karate Puleo celebra Simone Marino, ‘L’argento mondiale a Tenerife, una grande soddisfazione!”

Il Team Karate Puleo celebra Simone Marino, ‘L’argento mondiale a Tenerife, una grande soddisfazione!”

Il Faro on line – Lo aveva detto ad Il Faro on line, nella sua intervista rilasciata per i lettori di testata, lo scorso 30 maggio. Simone Marino aveva vinto un oro europeo da impazzire. Il suo primo titolo assoluto, tra i senior del karate.

In Turchia, insieme ai grandi della Nazionale Italiana, che ha collezionato nella competizione continentale, ben 9 medaglie, anche lui aveva esultato sul podio. Dopo aver sconfitto il mito del kumite dei pesi massimi mondiali, Enes Erkan, Marino aveva messo al collo il suo primo oro internazionale. E non ci aveva creduto. Tanta era stata la gioia. Troppo bello. Ma così era stato. Grande il suo valore sul tatami. Meritato, il suo titolo.

Nei mesi successivi, dopo il riposo estivo, era tornato sul tatami ad allenarsi. Nell’appuntamento internazionale della Wkf a Lipsia, aveva risentito di un infortunio alla spalla. Nella Premier League 1, Simone aveva sofferto. E allora, ecco la riabilitazione e la paura di non partecipare poi, ai Mondiali Cadetti, Junior e Under 21, di categoria.

Il campione europeo di kumite in carica tra i senior, a soli 20 anni, gareggia ancora per gli Under 21 e nel peso degli 84kg. E allora, al Centro Olimpico Matteo Pellicone di Ostia Lido, ha preparato il suo giovane mondiale, insieme ai suoi allenatori azzurri. Salvatore Loria e Claudio Guazzaroni. E’ riuscito a prendere l’aereo per Tenerife, Simone. Ed è salito poi sul secondo gradino del podio mondiale. Una favola, quasi. Ancora un’altra. Vicecampione mondiale e probabilmente, un’altra medaglia internazionale, da impazzire. Un argento per lui. Il suo alloro di prestigio, con il karategi della Nazionale.

Lo ha celebrato la sua società sportiva di appartenenza. Lo scorso 6 novembre, presso la sede del Plast Pack Packaging Srl, a Sesto Fiorentino. Si è tenuta una conferenza stampa per accogliere il campione di casa. Il Team Karate Puleo, guidato da Francesco Puleo, allenatore di Simone da sempre e sin da quando era un bambino di 8 anni, ha voluto complimentarsi con il vicecampione campione mondiale degli Under 21 in carica e presentarlo ufficialmente, a tutti. Lo ha fatto, di fronte ad una folta platea accorsa, dove anche i suoi compagni di squadra, Viola Lallo, vincitrice di due argenti e due bronzi agli Europei giovanili, Alessia Coppola Neri, capitano della squadra e Daria Pitta, hanno voluto partecipare. Con loro, anche il piccolo di casa Marino. Gabriele. Non è voluto mancare a questo importante evento, dove il fratello maggiore ha potuto celebrare e mostrare la sua ultima medaglia internazionale.

Accanto a Simone, che ha parlato di , delle sue vittorie e della sua passione per il karate, anche Coach Puleo. Affezionato allenatore di Marino, da sempre. E’ stato lui a farlo crescere sul tatami e ad instradarlo verso i podi prestigiosi. Accanto a loro, anche Emiliano Caselli, Amministratore Delegato della Plast Pack Packaging Srl ed Extreme Luxury, entrambe sponsor del dojo toscano.

Le dichiarazioni di Francesco Puleo. La soddisfazione e la commozione per Marino. Insieme al grande desiderio di ampliare la sua palestra

A margine della conferenza stampa, hanno parlato poi ai microfoni di TeleIride. Sia Marino che Puleo hanno descritto le loro impressioni per una medaglia vinta, con soddisfazione. Francesco Puleo, commosso per la vittoria del suo pupillo di casa, ha confermato il suo affetto per Simone. Lo ha fatto ai piedi del podio, a Tenerife. Tanti i sacrifici, ripagati: “Mi sono commosso in quel momento. Ce l’ha fatta Simone. Io l’ho aiutato. Quello che ho pensato. Il pensiero è stato di ringraziarlo. A lui, al gruppo e a tutte quelle persone che non so neanche perché, hanno creduto in noi”. Francesco ha voluto aggiungere poi dei ringraziamenti importanti: “La palestra ce l’abbiamo grazie a Don Francesco Marchi – ha detto, a TeleIride, continuando – che c’ha dato una casa, mentre ci allenavamo ai giardini, nel caldo e sotto la pioggia. C’ha dato una struttura. La nostra idea sarebbe semplicemente quella di costruire gli spogliatoi in questa palestra. Avere un aiuto, per ristrutturarli. Lo spazio c’è, è fattibile. C’è spazio e c’è tutto. Abbiamo una persona, che non solo ci segue, ma ci tifa e ci manda i messaggi, prima delle gare. Sarebbe il presidente ideale che tutti vorrebbero. Grazie per tutto quello che ha fatto, adesso basterebbe che qualcun altro desse una mano per aiutarci”. Ad Il Faro on line, nella serata del post evento, Puleo ha tenuto poi a ringraziare anche il Cardinale Betori, della Diocesi di Firenze: “Entrambi sono i nostri salvatori”. Ha voluto sottolineare.

Le dichiarazioni di Simone Marino. La sua gioia per l’argento mondiale

Simone Marino ha parlato del suo argento, da impazzire. Dopo quell’infortunio alla spalla, il suo Mondiale sognato era stato messo in discussione. Ce l’ha fatta invece. Ha preso quell’aereo per Tenerife e ha scritto il suo nome, tra i grandi del karate giovanile, del mondo: “E’ stata una bella soddisfazione. Venivo da un infortunio. Due mesi prima, mi era uscita la spalla a Lipsia, in Germania. Quindi, era in dubbio questo Mondiale. Non so come avrebbe reagito dopo. Ho fatto tutto un percorso di riabilitazione. Una volta a Tenerife, sono riuscito a guarire. Durante il raduno e prima della gara, la sensazione era positiva. Mi sentivo meglio. Il titolo europeo che ho vinto, mi ha dato sicurezza. Una volta sul tappeto, mi sono divertito. Ho fatto dei bei combattimenti. Poi, in finale ho incontrato un grande atleta, come il turco Yamanoglu, che io soffro. Ero stanco. Con la spalla che mi faceva male, mi sono allenato meno. Sono dovuto stare fermo. Però, insomma è stato un bel traguardo il secondo posto. Mi da grande soddisfazione”.

Marino è risultato idoneo alle visite mediche, per entrare ai Carabinieri. In attesa, di riscontro positivo

Come indica TeleIride.tv, arriverà presto un’altra grande gioia per Simone. Ha sostenuto con successo le visite mediche presso il Centro Sportivo dei Carabinieri ed è in attesa di risposta, da parte dell’Arma, per entrare a far parte della squadra, insieme a Luigi Busà. Lo attende con pazienza questo momento, con il cuore verso il grande traguardo delle Olimpiadi: “E’ il sogno di tutti e anche il mio – dice Simone sorridendo, ai microfoni dell’emittentetelevisiva toscana – adesso, che ho preso un po’ di sicurezza – aggiunge – guardo al ranking e a Tokyo. Sarebbe un sogno arrivarci tra due anni. Diciamo che si può fare, perché no ?”.

Da Parigi, le qualifiche olimpiche, tifando per l’Italia Team della neve. Con il Team Puleo, anche due atleti stranieri

Certamente, perché non sognarlo ? Le qualifiche cominceranno a gennaio. Da Parigi, niente più scherzi. Alla prima Premier League dell’anno, gli atleti azzurri punteranno alla qualificazione a Cinque Cerchi. Potranno sognare i Giochi, quando poi vedranno i loro colleghi dell’Italia Team della neve, partecipare a quelli di PyeongChang 2018, in febbraio. E loro saranno lì, sul tatami, per costruire quel sogno estivo. Non solo Simone potrà farlo, tuttavia. Non è l’unico del Team Puleo a far parte del ranking della Wkf. E’ settimo attualmente, il campione europeo dei pesi massimi e vicecampione mondiale Under 21 e non solo grazie a questi due successi. Lo è, anche grazie ai 2 bronzi conquistati agli Europei giovanili, del 2014 e del 2015, insieme al terzo posto ottenuto alla Premier League di Parigi 2017. Grazie alle medaglie vinte, anche Viola Lallo, nei -61kg, Mattia Pampaloni, nei -60kg, Alessia Coppola Neri, nei +68kg e Daria Pitta, con il peso dei -61 kg, ne fanno parte, con orgoglio. Ognuno, nella propria graduatoria. Verso le cime più alte. Presto, arriverà anche un’altra karateka. In giro per il mondo, per prepararsi alle qualifiche olimpiche, si allenerà con il dojo di Marino. Lo farà la campionessa colombiana, dei -67kg, Stella Urango Martinez. Salirà sul tatami toscano, con Simone, scambiando esperienza, tecniche e amicizia. E venerdì prossimo, come confermato da Francesco Puleo ad Il Faro on line, si unirà al team anche Rom Gaigi, atleta israeliano, titolare a Linz 2016. Sarà con i ragazzi di Puleo per 20 giorni e volerà con loro, anche ad Okinawa, per un altro appuntamento internazionale di livello.

I preziosi sponsor del karate, nel mondo e in Italia

Sono importanti gli sponsor per lo sport e soprattutto per il karate, che punta a crescere. Sono più di 100 milioni i praticanti nel mondo e già il Cio ha voluto premiarlo, facendolo entrare nella gold list delle discipline olimpiche. Ha bisogno però di crescere ancora. Con esso, anche le tantissime società italiane, che quotidianamente fanno allenare i propri atleti, con mille difficoltà. Il Team Puleo, ne ha due, come indicato in precedenza. La Plast Pack Packaging e la Extreme Luxury. Ha parlato di questo il loro Amministratore Delegato. Emiliano Caselli, ai microfoni di TeleIride, ha precisato: “Perché investirci ? – ha dichiarato – credo che in Italia, sia arrivato il momento di coinvolgere le discipline sportive che nella centralità che abbiamo nello sport italiano, indirizzati verso il calcio, investire invece su queste tipologie di sport, che portano dei grandi messaggi, l’ho ritenuta una cosa importante da portare a compimento”.

Insieme a Maniscalco, Benetello,  e Guazzaroni, anche Marino fa parte dei grandi dei pesi massimi

Sta crescendo la neodisciplina olimpica. E lo sta facendo anche ai successi dei suoi atleti. Un azzurro in particolare, sta scrivendo dunque il suo nome, nella storia dei grandi pesi massimi italiani. Stefano Maniscalco, Davide BenetelloClaudio Guazzaroni, prima di lui, ne fanno parte. E Simone è lì, umile e pronto a salire sul tatami, per vincere ancora e con il sogno di partecipare a Tokyo 2020.

Foto : Team Karate Puleo