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Sabato manifestazione apartitica a #Ostia contro violenza e mafie

Le adesioni di Montino, Masi, Bordoni, Cervellini, Legambiente. Raggi: "Istituzioni e cittadini uniti per dire no alla criminalità". Laboratorio Civico X: "No a strumentalizzazioni politiche".

Il Faro on line – “Non si può restare in silenzio di fronte all’aggressione del giornalista e dell’operatore della Rai da parte di un esponente della famiglia Spada a Ostia. Non reagire significa divenire conniventi. Abbiamo una grande opportunità per esprimere il nostro sostegno alle vittime di questo gesto così violento e a tutti i romani: partecipare a una grande manifestazione, senza alcuna bandiera politica, grazie alla quale le Istituzioni e i cittadini diranno con forza il proprio no alla criminalità”. Così, in una nota, la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

“Dobbiamo essere tantissimi per lanciare un messaggio forte della città contro le mafie e la violenza. Il segnale deve essere univoco: uniti per la legalità. L’appuntamento è per sabato alle 15:30 in Piazzale della stazione del Lido a Ostia. Faremo una ‘passeggiata’: cittadini e Istituzioni” – conclude la Raggi.

Montino: “Occorre una reazione larga, compatta che coinvolga tutte le persone e le forze civili e di buon senso”

“I fatti di Ostia sono inquietanti e le immagini della vile aggressione al giornalista di Nemo, Daniele Piervincenzi, e al filmaker Edoardo Anselmi, ai quali va la mia solidarietà e quella del Comune di Fiumicino, suscitano sdegno, rabbia e sembrano tratte da una scena di Suburra. Non possiamo restare indifferenti davanti a questo atto ignobile e ingiustificato che lede la libertà di stampa e che desta ancora più preoccupazione  se lo si mette in relazione a indicazioni di voto nei confronti di forze estremiste, fasciste e antidemocratiche”.

Occorre una reazione larga, compatta che coinvolga tutte le persone e le forze civili e di buon senso, a prescindere dalle appartenenze politiche, una reazione lontana da possibili strumentalizzazioni in vista del ballottaggio nel X Municipio. Per questo motivo aderisco a qualsiasi iniziativa che si ponga come obiettivo quella di contrastare episodi che non possono trovare alcuna giustificazione in un Paese civile, compresa quella indetta sabato pomeriggio dalla sindaca Raggi e dal Laboratorio Civico X di De Donno e la manifestazione di giovedì 16 alle ore 17 indetta da Fnsi e Libera.

Un’adesione senza se e senza ma, non solo per solidarietà di vicinato, ma nella consapevolezza che violenze e criminalità non si fermano spontaneamente alle sponde di Fiumara Grande. Urge una risposta democratica immediata e solidale. Il sindaco e il Comune di Fiumicino sono pronti a darla, così come l’ufficio stampa del Comune che domani mattina aderirà alla manifestazione di solidarietà agli inviati di Nemo indetta da tanti giornalisti – conclude Montino –  in difesa della libertà e autonomia della stampa”.

Legambiente: “Fondamentale dare una risposta di responsabilità civica per la libertà di stampa”

“Aderiamo con forza a questa manifestazione – dichiara Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio – perché abbiamo a cuore i temi della legalità e del contrasto alle ecomafie, e nella convinzione che sia fondamentale dare una risposta di responsabilità civica per la libertà di stampa, la lotta alle corruzioni e al malaffare e la libertà da ogni forma di mafia sui territori”.

Bordoni e Masi: “Sabato saremo in piazza contro ogni forma di violenza”

“Sabato Forza Italia parteciperà alla ‘passeggiata cittadini ed istituzioni’ ad Ostia per manifestare pacificamente contro ogni forma di violenza. Su questi temi non devono esistere divisioni politiche né tantomeno partitiche. L’unica visione condivisibile e comune da parte della classe politica è la lotta contro questi gesti criminali e la difesa del nostro territorio, un Municipio che non può e non deve essere accostato solo a questi atti violenti e deprecabili che non sono il comune denominatore dei cittadini di Ostia. Il rispetto della legalità deve essere il fine ultimo di tutta la classe politica. Come coordinatore romano, insieme al coordinatore locale Mariacristina Masi, vogliamo lanciare un segnale di unione su questo tema. Nessuno ha il diritto di utilizzare la violenza e la sopraffazione”. Lo dichiarano, in una nota congiunta, Davide Bordoni, coordinatore romano e capogruppo di Forza Italia in Campidoglio e Mariacristina Masi, Coordinatore di Forza Italia del X Municipio.

Arcamone e Cavino (Laboratorio civico X): “No alle strumetalizzazioni politiche”.

“Come Laboratorio Civico X abbiamo proposto un corteo per Sabato 11 novembre alle ore 15.30 aperto a tutte le forze democratiche e antifasciste per gridare tutti insieme che la violenza fascista e  mafiosa non sono tollerate dai cittadini del nostro Municipio. Esiste un tessuto sano,  un Ostia pulita che sfilerà unita. Esprimiamo di nuovo solidarietà ai giornalisti barbaramente aggrediti. Chiediamo però  che la politica vecchia e nuova si dimostri almeno una volta all’altezza dei ruoli istituzionali. C’è in ballo ancora la campagna elettorale e deve essere chiaro che questo corteo, pur essendo stato proposto dalla nostra lista, è non certo dalla Sindaca Raggi,  che in queste ore tenta di appropriarsene, non deve avere alcuna paternità e non deve essere strumentalizzato a fini elettorali.

Siamo nati proprio per questo, per unire. Abbiamo chiesto infatti a tutte le associazioni del territorio di aderire, così  come a tutte le forze politiche democratiche e antifasciste, ma si ponga fine allo squallido teatrino che siamo costretti a subire. Il nostro Municipio ha bisogno di rinascere e tutti insieme possiamo essere l’antidoto alle organizzazioni criminali e alle forze violente e antidemocratiche. Partecipiamo tutti senza simboli e sigle,  la Sindaca Raggi valuti se partecipatre da cittadina,  non da sponsor della candidata del Movimento 5 Stelle, e lasciamo la campagna elettorale fuori da questo evento” – lo dichiarano Mirella Arcamone  e Gianluca Cavino di Laboratorio civico X

Cervellini (SI): ‘Contro la mafia assemblea di tutto il litorale sud romano con la presidente della Commissione Antimafia, on. Rosy Bindi’

“Ora basta! Gli esponenti delle organizzazioni mafiose imperversano in tutto il litorale sud di Roma: da Ostia, passando per Anzio, Aprilia, Latina, fino ai confini con la Campania, stanno determinando un controllo totale del territorio, sottomettendo cittadini e amministratori pubblici ai loro criminali obiettivi. Fermiamoli!”. Lo dichiara in una nota il senatore di Sinistra Italiana Massimo Cervellini, vice presidente della Commissione Lavori pubblici, in riferimento ai gravissimi fatti di questi giorni che rendono improcrastinabile un intervento sulla questione delle mafie.

“Numerose sono le iniziative che ho intrapreso in questi anni, oltre che la condanna dei sistematici episodi di violenza ed intimidazione: dalla richiesta di accesso agli atti rispetto ad amministrazioni comunali (come nel caso di Anzio, in cui già alcune sentenze individuano legami con le cosche e i loro affari), alle assemblee e alle manifestazioni per l’accesso libero al mare di Ostia, dove abbiamo fatto i nomi e i cognomi delle ‘famiglie’ che spadroneggiano in tutte le attività abusive e criminali di quel grande e popoloso Municipio di Roma.

Ma è evidente che tutto questo non basta! La misura è colma. Prima che sia troppo tardi, mi permetto di fare a questo punto una proposta: si fissi un luogo simbolico del litorale (la stessa Ostia, oppure Anzio) per una grande assemblea popolare – che chiederò venga presieduta dall’on Rosy Bindi, presidente della Commissione d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali – aperta a tutte le forze politiche, alle associazioni, ai rappresentanti delle forze dell’ordine, delle organizzazioni sindacali e dell’informazione, a cominciare da quei giornalisti che per fare il loro mestiere con onore subiscono minacce e attentati pressoché quotidiani. Non c’è tempo da perdere.

Un giorno intero quindi per ascoltare, proporre, concertare ed agire. Per non far sentire mai soli quanti, fra giornalisti, cittadini, amministratori che non si piegano ai ricatti e alle minacce, si trovano ad affrontare quotidianamente queste condizioni e sono sotto attacco.

Sabato prossimo parteciperò con Sinistra Italiana al corteo promosso da Laboratorio Civico X, che partirà alle ore 15.30 dalla Stazione Lido Centro di Ostia. Il 16 novembre, sempre ad Ostia, parteciperò insieme ad altri all’iniziativa, programmata da tempo, “Ostia e l’antimafia sociale per vincere la sfida” promossa da Sinistra Italiana X Municipio presso la Sala congressi dell’Hotel Bellavista in Piazzale Magellano 16. Ma la gravità della situazione mi fa dire che, anche se assolutamente utile (e fa bene Sinistra Italiana a stare sul pezzo), tutto ciò non basta. Occorre uno scatto che unisca tutti nella lotta alla mafia e l’inquietante legame che si sta consolidando con le organizzazioni di estrema destra”.

Ferrara (M5S), uniti sconfiggiamo la mafia

“Sabato prossimo manifesteremo, senza bandiere, contro le mafie. È necessario fare tutti un passo indietro per rispondere a una richiesta che nasce dalle associazioni e dalla parte sana del territorio contro tutte le mafie e la criminalità. Vi aspetto sabato pomeriggio a Piazzale del Lido ad Ostia alle ore 15.30. Tutti insieme per dire basta e per restituire il territorio alle persone oneste. Uniti sconfiggiamo la mafia”. Lo dichiara in una nota stampa Paolo Ferrara, capogruppo M5S di Roma Capitale.

Insieme per il Lazio: sabato in corteo per dire basta alla mafia

Saremo alla manifestazione promossa dal Laboratorio Civico X e dalle realtà sociali del territorio del Municipio X per gridare contro la mafia e sostenere lo sforzo di tanti e tante cittadini stanchi di vivere in un territorio dove la criminalità organizzata si muove con arroganza e ammicca ai neofascisti. L’appuntamento per tutti e tutte le realtà democratiche e antifasciste è sabato 11 novembre, ore 15.30 alla Stazione Lido Centro lato Via Cardinal Ginnasi.
Sfileremo in corteo per dire che Ostia e il Municipio X vogliono libertà e sicurezza, per dare solidarietà al giornalista aggredito, per ribadire che l’anticorpo alle mafie è la partecipazione civica. Così in una nota Gino De Paolis, Capogruppo, Marta Bonafoni, Daniela Bianchi e Rosa Giancola consigliere di Insieme per il Lazio.

Sindacato Cronisti Romani: “Serve una risposta dalla politica, non solo parole”

Questa volta ci sono anche le immagini, nella loro brutalità, a documentare l’ennesima violenza contro i giornalisti ad Ostia. La testata e il pestaggio con cui Roberto Spada ha colpito e aggredito il cronista Daniele Piervincenzi e l’operatore Edoardo Anselmi, inviati della trasmissione Nemo di Rai due, sono una sequenza da terra ai margini, la rappresentazione visiva dell’arroganza e della presunta impunità, un messaggio d’intimidazione contro l’informazione coraggiosa che prova a raccontare la realtà senza compiacenze. Il clan Spada, in particolare, è all’ennesimo atto di aggressione. Un componente del clan aveva già minacciato la cronista di Repubblica Federica Angeli, che da oltre quattro anni vive sotto scorta. L’Associazione stampa romana ha correttamente sollevato una questione di ordine pubblico per le ripetute aggressioni ai giornalisti nel Lazio. Il Sindacato cronisti romani, che è gruppo di specializzazione all’interno dell’Associazione stampa romana, da tempo ha sollevato la necessità di una legge severa contro le intimidazioni criminali ai giornalisti. Ai colleghi aggrediti, che hanno dato prova di coraggio e nervi saldi, sono arrivate in poche ore tante attestazioni di solidarietà dal mondo politico. Che però è lo stesso mondo politico che spesso aggredisce – sia pure verbalmente – i “cronisti di strada”, i giornalisti che si espongono a rischi per incontrare protagonisti e fatti senza filtri. Ed è lo stesso mondo politico che vorrebbe approvare in Parlamento una riforma sulle intercettazioni dove ai giornalisti che fanno il loro dovere – divulgare le notizie di pubblico interesse – viene minacciato il carcere. I cronisti non vogliono più solo solidarietà che evapora nell’aria, ma tutele sancite e certe. Il Sindacato cronisti romani si appella al Prefetto per iniziative immediate, e al Governo per leggi che difendano l’informazione, non la imbavaglino.