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Sanità a #Terracina, il Sindaco incontra la dirigenza della Asl di #Latina

Durante la riunione, si sono discussi due temi fondamentali per il Fiorini: la preoccupante riduzione dei medici ortopedici e l'avvio dei lavori per l'Obi.

Il Faro on line – Martedì mattina, presso la sede della ASL di Latina, si è svolto un incontro richiesto con urgenza dal sindaco di Terracina Nicola Procaccini inerente le criticità che patisce l’ospedale cittadino. Presenti il commissario straordinario della ASL dottor Giorgio Casati, il direttore amministrativo dottor Luciano Cifaldi, lo stesso sindaco Procaccini, il consigliere delegato alla Sanità dottoressa Maurizia Barboni e il consigliere comunale Domenico Villani.

La riunione, protrattasi per oltre un’ora, ha consentito di affrontare i due temi attualmente più scottanti relativi all’”Alfredo Fiorini”. Il primo punto ha riguardato la carenza di medici ortopedici che sta determinando una preoccupante riduzione di servizi all’utenza e un’inevitabile sotto utilizzazione del relativo reparto. A tal proposito si è discusso sulle posizioni di diversi medici che possono supportare l’unità ospedaliera. La dirigenza ASL ha offerto garanzie sulla situazione contrattuale di questi medici e la speranza è che l’attesa sia breve e ben riposta. Nei prossimi giorni, inoltre, dovrebbe essere pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio la modifica dell’atto aziendale concordato alcuni mesi fa, cosa che dovrebbe finalmente consentire il ripristino della UOSD di ortopedia. Il secondo punto affrontato nell’incontro è quello relativo alla realizzazione della Osservazione Breve Intensiva (OBI): i tempi di avvio e realizzazione dei lavori rimangono quelli previsti, vale a dire con l’inizio del nuovo anno.

“Ringrazio il dottor Casati e il dottor Cifaldi – dichiara il sindaco Procaccini – della disponibilità e solita cortesia avuta nei nostri riguardi, ma, per quanto mi riguarda, credo solamente ai fatti e non più alle parole. Pertanto, continueremo nella nostra attività costante di vigilanza e di pungolo nei confronti di chi deve garantire un’offerta sanitaria di qualità e adeguata alle esigenze di una popolazione di decine e decine di migliaia di persone che afferiscono al nosocomio terracinese”.