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Cerimonia del 4 novembre, quella giornata nazionale che a #Sperlonga non vale foto

Sperlonga cambia: "La storia e la tradizione non possono essere piegata alle esigenze dell’amministrazione comunale di turno."

Il Faro on line – Lo spettacolo di piazza con protagonista il sindaco Cusani– fanno sapere, in una nota, i membri di “Sperlonga cambia”– è stato nuovamente rinviato a causa della pioggia. Il primo cittadino si esibirà dal vivo il prossimo lunedì 20 novembre, nella speranza che sarà una giornata di sole. Cusani, infatti, assente a giunte, commissioni e consigli comunali ma sempre pronto per gli eventi in piazza, ha deciso che non andrà in scena sotto la pioggia. Causa maltempo, infatti, la commemorazione già spostata al 6 novembre, è stata rinviata prima al 13 e ora al 20 novembre, salvo pioggia ovviamente.

Il 4 novembre è la giornata celebrativa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, dedicata anche alla memoria dei caduti e dei dispersi in guerra. La giornata nazionale è stata istituita nel 1919 per commemorare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale e le celebrazioni si tengono ogni 4 novembre, oppure nella prima domenica del mese. Questo vale per tutta l’Italia, da Palermo a Milano, passando per Napoli e Roma. Vale per tutti, ma non per Sperlonga.

La celebrazione dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate- continua la minoranza- rappresenta un momento fondamentale per la memoria collettiva e per l’insegnamento dei valori di lealtà, di dedizione e appartenenza alla Patria. Valori che  non possono essere sottoposti all’arbitrio di una classe politica che ritiene di poter fare ciò che vuole e quando vuole. La storia e la tradizione non possono essere piegata alle esigenze dell’amministrazione comunale di turno.

Il sindaco Cusani, tuttora coinvolto in gravi vicende giudiziarie, sta semplicemente dimostrando di volere un palcoscenico sul quale soddisfare il suo ego, senza tenere in minima considerazione lo spirito e il significato delle celebrazioni del 4 novembre. Dispiace-conclude la nota- la  che per soddisfare le manie di protagonismo del primo cittadino quella che doveva essere una giornata di festa e commemorazione abbia finito per trasformarsi in una farsa.”