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Finto fotografo adescava minori sul web per sesso

Arrestato a Milano anche per la sua "spiccata pericolosità sociale"

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Il Faro on line – Nell’ordinanza di custodia cautelare il gip Stefania Pepe sottolinea la sua “spiccata capacità criminale, una elevata pericolosità sociale e un’incapacità di controllare i propri impulsi“. La fedina penale e le nuove indagini dei carabinieri della compagnia di Milano Porta Magenta rivelano che il 58enne Marco Saporiti, arrestato, è un predatore seriale, un pedofilo che aveva ormai trovato uno schema ben collaudato per adescare minori.

Nei pochi mesi di inchiesta, da marzo a giugno scorsi, i militari hanno scoperto 8 vittime, tutti maschi dai 13 ai 17 anni, convinti in cambio di soldi ad avere rapporti sessuali con lui, a casa sua o in alcuni parchi della periferia di Milano. Saporiti cercava le sue vittime nelle pagine Facebook dedicate ai ragazzi gay o bisessuali, fingeva di essere loro coetaneo con l’identità “Marco scout” e li lusingava con complimenti che servivano per entrare nelle loro grazie.

A quel punto passava all’attacco e suggeriva al ragazzo di turno di posare per il fotografo Marco Saporiti, aggiungendo a titolo di rivelazione confidenziale che l’uomo avrebbe pagato bene in cambio di un rapporto sessuale.

Nell’ordinanza ci sono lunghi passaggi delle conversazioni, ottenute tramite intercettazioni telefoniche e ambientali, avute con i ragazzini. In un caso, si legge, emerge una sorta di “relazione sentimentale” con un minorenne o, almeno, il tenore degli scambi sembra quello, con tanto di scenate di gelosia e di nervosismo per appuntamenti rimandati.

Saporiti è un tecnico informatico, lavoro che gli ha consentito di conoscere bene le profondità della rete e come sfruttarle. Nel 1998 è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale (poi assolto), nel 2003 è stato arrestato per detenzione di materiale pedopornografico e nel 2015 denunciato per adescamento di minorenni tramite web.

Ora le accuse per cui è stato arrestato sono adescamento di minori, prostituzione minorile, atti sessuali con minorenni e violenza sessuale. Le indagini sono partite a seguito delle segnalazioni dei genitori di un ragazzino che hanno scoperto strane conversazioni in chat con l’adulto.

Gli accertamenti hanno dato rapidamente una risposta e la montagna di scambi telematici ha schiacciato Saporiti. Le vittime erano tutti minorenni provenienti da famiglie problematiche, molti di origine nordafricana. Il suo orario preferito era la mattina, prendeva accordi per passare a prenderli alle fermate della metro Famagosta, i rapporti avvenivano nel suo appartamento o in aree verdi isolate, come in via Calzolari, in zona Chiesarossa.

Il 58enne si spacciava per un fotografo ma era interessato soltanto ai rapporti sessuali per i quali aveva stabilito un personale listino prezzi. In alcuni casi si è spinto oltre con le promesse, arrivando ad annunciare l’acquisto di un motorino per uno dei “suoi ragazzi”. (fonte: ansa)

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