Quantcast

Seguici su

Cerca nel sito

Coppa Europa Wadokai, Fabrizio Ascone bis d’oro kata individuale, Cortesi bronzo nel kumite a squadre foto

I due karateka del Mushin Karate Eschilo 2 portano a casa 4 medaglie. Ascone aggiunge l’argento nella competizione a squadre, nella categoria open

Coppa Europa Wadokai, Fabrizio Ascone bis d’oro kata individuale, Cortesi bronzo nel kumite a squadre

Il Faro on line – Sono stati loro a vincere e a salire sul podio. Alla 45esima edizione dalla Coppa Europa Wadokai di Parigi, i due gioielli, del Mushin Karate del Centro Sportivo Eschilo 2, hanno conquistato le loro medaglie.

Quattro in totale, per i due atleti azzurri. Due ori e un argento per Fabrizio Ascone e un bronzo per Giulia Cortesi. Due karateka già plurimedagliati e plurititolati, di un dojo che per tradizione sportiva e culturale non smette mai di tornare a mani piene, dalle competizioni internazionali.

Proprio a mani piene e ricche di soddisfazioni, in una disciplina che come gli atleti sul tatami, non smette di insegnare i suoi valori. E’ così il karate olimpico. Ascone si è vestito per due volte del titolo europeo e una volta invece, del titolo di vicecampione continentale.

Con il karategi azzurro, il primo gradino è arrivato nel kata senior, come in quello per la categoria degli under 21. Non c’è storia. Fabrizio ha vinto ancora e se lo stringe al cuore, il titolo. In particolare, come lui racconta ai lettori de Il Faro on line, è l’oro nella senior, la medaglia che l’ha totalmente conquistato. Dopo che lui, lo aveva fatto con lei sul tatami, il suo brillare ha ricambiato quei sentimenti e l’immagine della vittoria si è impressa in una memoria, che mai dimenticherà quel momento. E il bis replicato negli Under21 ha amplificato la gioia, per una conquista mai avvenuta prima. E allora, è stato lui a trionfare, nella specialità individuale. Ma è tornato sul podio, il karateka del dojo di Casal Palocco. Lo ha fatto anche nella specialità a squadre. Nel kata open riservato ai team tricolori, ha messo al collo l’argento, insieme a Lorenzo Di Mattia e Alexander Fiel.

Anche Giulia Cortesi ha portato a casa una splendida medaglia. Per lei, il terzo posto è arrivato nel kumite a squadre e con le sue compagne di avventura azzurra, Desiréé Santarelli e Giorgia Ferramisco. E’ stato il bronzo, il colore della medaglia messa al collo, nella categoria open. Una sfida impegnativa per Giulia, lo conferma nelle sue parole. Il livello agonistico si alza di gara in gara e bisogna sempre dare il massimo. Non avrebbe voluto proprio mettersi al collo il bronzo .. un’atleta punta sempre al primo gradino. Tuttavia questa gara, che ha affrontato con il massimo impegno, è un punto da cui ripartire, per fare bene la volta dopo. Prossima competizione per lei, sarà la Coppa Confederale Fiam e Fik, la prima settimana di dicembre. Nel mese delle feste natalizie, la Cortesi vorrà farsi un regalo bellissimo sotto l’albero e sul cuore. Il tatami l’attende.

Fabrizio Ascone

“E’ stata una gara bellissima e di alto livello. Speravo in una convocazione, anche perché sarebbe stata l’ultima possibilità per partecipare ad entrambe le categorie (U21 e senior) e dire la mia. La medaglia più bella è stata senza dubbio l’oro nella senior, ci speravo, ma sapevo che sarebbe stata dura.. sia per il numero,  che per la qualità degli avversari. È stata ancora più bella, perché con la vittoria nell’U21, ho realizzato una doppietta che fino ad allora, non avevo mai neanche sognato. Le mie emozioni più belle arrivano da lì .. dalla finale nei kata senior. Avevo finito i “kata forti” a mia disposizione e mi sono presentato con un bassai (kata di prima fascia)… quando ho capito di aver vinto ero incredulo e felicissimo”.

Giulia Cortesi

“È stata una gara molto impegnativa, dato l’alto livello degli atleti e l’elevato numero delle nazioni presenti. Una sfida ardua, che credo di aver affrontato al massimo delle mie possibilità. Nonostante non sia andata proprio come volevo, sono pronta a ripartire per migliorare, portandomi dentro il ricordo delle intense, meravigliose provate su quel tatami, insieme alle mie compagne di squadra”.