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Figc, ufficiali le dimissioni di Tavecchio, ‘Mi sono dimesso per un atto politico’

20 novembre 2017 | 18:28
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Figc, ufficiali le dimissioni di Tavecchio, ‘Mi sono dimesso per un atto politico’

Il mancato sostegno della Lnd ha dato la spallata decisiva. Ha difeso l’operato della Figc in questi anni, durante la conferenza stampa e indica il suo dissenso per il commissariamento voluto dal Coni

Figc, ufficiali le dimissioni di Tavecchio, ‘Mi sono dimesso per un atto politico’

Il Faro on line – Sono ufficiali ora. Le dimissioni di Carlo Tavecchio sono state confermate e da lui stesso. Durante la conferenza stampa dell’ora di pranzo di oggi, l’ormai ex Presidente della Figc è stato un fiume in piena. Ha parlato del suo operato nel calcio, italiano e internazionale, elogiando ciò che in questi anni è stato fatto.

Come ha dichiarato durante l’incontro con la stampa, la sua rinuncia federale è arrivata dopo che il calcio dilettantistico non lo ha più appoggiato: “Ha fatto considerazioni che non promettevano un sostegno”. In quel momento, il cambiamento che in molti nell’ambiente auspicavano si è realizzato: “Non ci ho pensato un attimo – ha ammesso Tavecchio, come indicato anche dal sito ufficiale della Federcalcio – e mi sono dimesso per un atto politico e non sportivo”.

Ma ci sarà davvero questa ventata di novità e di cambio di rotta ? Tutti se lo chiedono nel mondo del calcio. Intanto, ci saranno 90 giorni di tempo per indire nuove elezioni, che porteranno una nuova figura alla guida della Figc: “Ho dato le dimissioni – ha indicato Tavecchio, continuando – prendendo atto che il quadro politico era mutato a seguito della riunione con i rappresentanti di tutte le componenti”.

Durante la conferenza stampa, è arrivata anche la notizia secondo cui, Giovanni Malagò sarebbe intenzionato a commissariare la Federcalcio: “E’ molto grave  – ha commentato Tavecchio – in Italia, ci sono gli statuti e le garanzie”. Di contro, come ha ammesso lo stesso Malagò, durante gli Stati Generali dello Sport, a Palazzo H, i presupposti ci sarebbero: “Lo dice lo statuto. Mi sembra l’unica soluzione”. Secondo quanto deciso, lo annuncerà la Giunta straordinaria del Coni mercoledì, alle 16,30. E quando al Presidente dello sport tricolore viene chiesto se lui stesso possa essere il Commissario incaricato risponde che i suoi molteplici e complicati impegni, con le Olimpiadi Invernali in arrivo tra tre mesi, non lo permetterebbero. Tuttavia ammette: “Ne parlerò con i miei colleghi della Giunta”.

Torna poi con il pensiero alla Nazionale di calcio, Tavecchio. La causa della bufera dimissioni. Confessa che fu Malagò a rivelare che fu Marcello Lippi, a decidere che fosse Ventura a guidare gli azzurri in panchina: “Lo fece in una rosa di quattro nomi, parlando di un incontro durante una cena privata. Ma io non parlo delle cene private, io mi sono sempre assunto la responsabilità dell’arrivo di Ventura, ne siete tutti testimoni. Eppure pago per la mancata qualificazione al Mondiale, un insuccesso sportivo. Gli italiani sono persone serie e perbene, che meritavano la soddisfazione di andare ai Mondiali”.

Ha rivendicato poi, le tante cose buone fatte in questi anni. Dalla costruzione di nuovi centri federali, ai successi della nazionali giovanili, come alle elezioni alla Uefa e alla Fifa, di capaci dirigenti italiani: “Sono state fatte tante cose positive in questi tre anni. Abbiamo attivato i centri federali, la riforma dei campionati giovanili, la riforma del calcio femminile e abbiamo una gestione di bilancio che fa invidia a chi è quotato in borsa. Tutte le 240 persone che hanno lavorato e che lavorano per la Federazione sono persone di valore. Abbiamo portato quattro squadre italiane in Champions League, abbiamo acquisito un peso a livello internazionale importante, sostenendo per primi le candidature di Infantino alla Fifa e di Ceferin alla Uefa, dove adesso l’Italia è ampiamente rappresentata dal nostro direttore generale Michele Uva, che è diventato vice presidente della Uefa e da Evelina Christillin, eletta come membro della Uefa nel Consiglio Fifa. Inoltre abbiamo realizzato la ristrutturazione completa di Coverciano e introdotto la Var: nel 2014 fui il primo a scrivere a Blatter per la Var. E poi non dimentichiamo i risultati delle Nazionali giovanili. Se ci sono stati tradimenti? Io non giudico nessuno, ognuno fa le proprie scelte. Ma le pressioni che sono state fatte sulla Lega Dilettanti sono inimmaginabili”.

Il terremoto nel calcio è iniziato. Il Coni deciderà per il commissariamento e tra 90 giorni, ecco le elezioni per il nuovo presidente.