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I cittadini di #Ardea chiedono al Sindaco di scongiurare il dissesto.

La cittadinanza chiede maggiore responsabilità all'Amministrazione municipale nella gestione del bene comune e continua a lamentare l'inefficienza della politica locale.

Il Faro on line –  Si fa sempre più insistente la protesta dei cittadini di Ardea che, giornalmente, si vedono calpestare e negare  i propri diritti.

Sono mesi che, attraverso il nostro giornale ed altri, si pone l’attenzione sulla politica locale, partendo dalle dimissioni della precedente amministrazione che ha visto chiudere in anticipo di qualche mese il proprio mandato elettorale per divergenze intestine alla maggioranza, consegnando le chiavi della città al Commissario prefettizio (cosa quest’ultima che sembrerebbe potersi ripetere se il Sindaco attuale dichiarerà dissesto); senza trascurare le ultime “confusionarie” elezioni amministrative che hanno visto il proliferare di una miriade di liste civiche con la conseguenza di aver destabilizzato il pensiero di molti elettori che si sono ritrovati sul territorio senza più i tradizionali simboli di partito (unica eccezione è stata quella di Fratelli d’Italia).

Ecco che ad Ardea, così come in altre parti dello “stivale” nazionale, la destabilizzazione politica ha portato a ridurre ai minimi termini il numero di elettori che si recano alle urne e quei pochi, che ancora credono nella politica, quella che si occupa, realmente, di farsi carico dei problemi della società e si responsabilizza per stimolare i governanti a risolverli, appassionatamente, si riuniscono oggi in gruppi spontanei, intorno a tavoli di discussione, fuori da tutti gli schieramenti partitici a cui rimproverano totale immobilismo, con l’unico obiettivo di richiamare l’attenzione della politica tutta che vorrebbero tornasse, com’è nella sua accezione più nobile, ad occuparsi in modo adeguato, costante e continuativo, del benessere di tutti i cittadini, nessuno escluso.

A tal proposito, accogliamo la lettera fattaci pervenire in redazione dai cittadini del Comune Rutulo e indirizzata al Sindaco Mario Savarese e ne pubblichiamo, in sintesi, gli elementi principali che la compongono, rimandando i lettori all’approfondimento nel testo integrale pubblicato al seguente link: Lettera dei cittadini al Sindaco di Ardea.

Ardea, territorio abbandonato. Amministrazione e Politica locale assenti

La prima frase che salta agli occhi all’apertura della lettera e il tenore della medesima, manifestano lo sconforto, misto a rabbia, dei cittadini che si sentono abbandonati a se stessi, sia dall’Amministrazione municipale che dalla politica in generale.

La sottrazione di sportelli pubblici comunali, quali la delegazione di Via Campo di Carne a Tor San Lorenzo e prima ancora quella di Montagnano, la dismissione della postazione di Polizia Locale sempre a Tor San Lorenzo; l’inefficienza delle strutture scolastiche (impianti di videosorveglianza, riscaldamento, palestre, ecc.) che funzionano male e/o che non funzionano e/o presentano condizioni strutturali indecenti e tanti altri disagi ancora, manifestano il degrado in cui verte il territorio.

Gli stessi cittadini si dichiarano stanchi dei giochini della politica locale, di qualsiasi estrazione partitica e chiedono a chi ora è stato chiamato a governare, di farsi carico delle responsabilità che ricopre e soprattutto, delle promesse fatte in sede pre-elettorale di un cambiamento che appena qualche mese fa veniva gridato a gran voce dall’attuale Sindaco e di cui ad oggi non se ne vede traccia.

Lo spettro del dissesto.

Una premura, ossia, una particolare sollecitudine motivata da interessi comuni sentiti intensamente, è quella per cui i cittadini chiedono al Sindaco di evitare il dissesto economico finanziario che, hanno capito, colpirà principalmente tutti loro e di cui tracciano il seguente quadro: “l’ipotesi di dissesto finanziario dell’Ente Locale, avrà notevoli ripercussioni sul territorio. Dissesto, gestito da alcuni  Commissari, significherebbe, oltre l’azzeramento immediato di tutti i servizi a carico del Comune, anche forme di indebitamento con la Cassa Depositi e Prestiti da ripianare con le tasse dei cittadini. Senza trascurare le ripercussioni nel sistema economico locale delle attività produttive che forniscono prodotti e servizi al Comune, i quali dovranno accordarsi con quest’ultimo per vedersi pagare, in un tempo piuttosto lungo, le proprie fatture. È logico per i cittadini pensare che il quadro che gli si prospetta con la dichiarazione di dissesto, sia un ulteriore spostamento verso il basso dell’ago della bilancia del benessere, con l’aumento ulteriore del degrado sociale, economico e ambientale nel territorio di Ardea.

La paura, legittima, dei cittadini di passare attraverso il dissesto economico finanziario del Comune e l’esigenza di quest’ultimo di dichiararlo; alla luce delle ulteriori problematiche socio-economiche che tale dissesto, come evidenziato dai cittadini, comporterà, pone gli stessi nella condizione di formulare la seguente domanda al Sindaco: a chi giova dichiarare il dissesto?

Intanto oggi, con inizio alle ore 15:00 presso la Sala Consiliare Sandro Pertini di Ardea, si terrà il Consiglio Comunale nel quale possiamo ipotizzare, anche in relazione al “movimento cittadino” che negli ultimi mesi si sta facendo sempre più consistente, sarà partecipato da una folta platea di pubblico.