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Il mare, i cani e l’amore per il prossimo, così salviamo le persone in difficoltà fotogallery

Sta a Focene il centro di addestramento per unità cinofile di salvataggio "Lunga vita al lupo" autorizzato dalla Fin.

Il Faro on line – E’ l’amore incondizionato, gratuito, totale per il proprio istruttore che li fa muovere. Non importa se il mare sia freddo o caldo, se le onde spruzzino sventagliate di schiuma, se gli scogli siano troppo vicini. Se il proprio compagno di avventura si tuffa, loro fanno altrettanto. E insieme si avviano faticosamente a salvare una vita umana.

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E’ la storia quotidiana dei cani di salvataggio, addestrati al centro di Focene. Una storia fatta di amore, passione e tanta preparazione, per i cani come per i padroni. Quando le spiagge si vuotano, gli ombrelloni chiudono e gli stabilimenti abbassano le saracinesche, loro prendono possesso del mare. In realtà sono sempre presenti, perché in estate lavorano per aiutare il sistema complessivo di salvataggio a mare, d’inverno di esercitano affinché la coppia uomo-cane sia affiatata e performante.

L’addestramento

Ogni domenica mattina, con qualsiasi tempo, si inizia una percorso fatto di comandi, agilità, ricompense, prove di emergenza. Prima in spiaggia, poi in acqua.
“Utilizziamo direttamente l’ambiente naturale dove poi interverremo – spiega Carlo Gionne, fondatore e presidente dell’associazione Lunga vita al Lupo – perché non è la stessa cosa provare dei movimenti su terra o in piscina e poi replicarli in mare. Anche questo fa la differenza, rispetto alla preparazione di chi poi sarà chiamato a pattugliare la costa e a intervenire.

Tutto è perfettamente in regola con le norme di legge, e d’altronde non potrebbe essere diversamente,m visto che questo tipo di corso nasce sotto l’egida della Federazione italiana nuoto. Anche il tratto di arenile utilizzato per le esercitazioni, così come lo specchio acqueo, sono segnalati alle autorità e, appunto, autorizzati da Comune e Capitaneria di Porto.

La storia

Nasce tutto per caso, e anche stavolta il motore primo è l’amore. Tra un uomo e una donna, e di entrambi per il loro cane. Carlo Gionne e Giancarla Massimi si incontrano, si amano, si sposano. Sono entrambi istruttori di nuoto, e per loro l’acqua è un elemento naturale. Hanno un bellissimo cane labrador, Gunny, al quale piace correre e gettarsi in mare. Ma… è vietato, impossibile vivere questa passione con naturalezza.

Allora scatta l’idea di affiliarsi a una scuola di soccorso, anche se non ne esistono all’epoca di riconosciute dalla Federazione Italia Nuoto (passaggio che avverrà anni dopo, anche grazie al loro impegno). Altro ostacolo, altra battaglia: nella scuola accettano solo Terranova, i labrador non sono considerati.

Facciamo un salto temporale e lasciamo indietro questo periodo, arriviamo a oggi… “Oggi la Federazione Italiana Nuoto rilascia appositi brevetti per il salvataggio a mare con cani addestrati, e nelle scuole autorizzate sono ammessi non solo Terranova ma tutti qui cani che abbiano le caratteristiche di peso e conformazione delle zampe utili allo scopo.

Il centro di formazione

Il centro di formazione “Lunga vita al lupo” è operativo (da inizio ottobre, fino all’apertura ufficiale della stagione balneare), a Focene, presso lo stabilimento balneare “Arcobaleno Beach”. Obiettivo dichiarato: imparare ad applicare le corrette procedure di intervento per il salvataggio acquatico con utilizzo di unità cinofile, attrezzature tecniche specifiche, nel pieno rispetto della sicurezza/benessere animale e umano. Già, perché troppo spesso, quando ci si improvvisa “eroi”, si commettono delle gravi ingenuità che possono mettere a rischio la vita di chi è soccorso e persino di chi soccorre. La competenza, dunque, è fondamentale.

Come detto, il centro è affiliato, per quanto riguarda il “settore acqua”, con la Federazione Italiana Nuoto – Sezione Salvamento per la formazione di cani e persone all’idoneità operativa di “Unità Cinofila di Salvataggio Acquatico”.

L’organigramma

Carlo Gionne è presidente dell’associazione sportiva dilettantistica nonché istruttore di nuoto nonché Coordinatore nazionale delle Unità cinofile affiliate alla Fin.
Giancarla Massimi è vicepresidente dell’associazione e anch’essa istruttrice di nuoto.
Con loro c’è sempre Giuseppe Andreana, Coordinatore di Roma Capitale della Fin, Comitato regionale Lazio sez. Salvamento. Più un forte impegno sociale nel mondo dell’handicap, di cui parleremo in altri articoli.

E ancora: 9 unità cinofile in campo e 5 in fase di addestramento.

L’aspetto ludico e sociale

Per poter operare in operazioni di salvataggio servono necessariamente alcune caratteristiche fisiche e mentali (sia per l’uomo sia per l’animale); ma per stare insieme, acquisire alcune competenze anche solo per piacere personale, portare il proprio animale a socializzare, non serve essere campioni, non serve nemmeno avere la stazza giusta.

Anche un chihuahua può presentarsi col proprio padrone e iniziare il percorso con gli altri, Resterà una bella esperienza, servirà a fare comunità, ad aggregare persone con interessi simili, a socializzare. La parte buona della vita.