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#Ardea, Tor San Lorenzo, c’era una volta il mercato…ed ora non c’è più foto

Sempre meno servizi per i residenti di Tor San Lorenzo, la località balneare di Ardea.

Il Faro on line – Se un paio di settimane fa avevamo documentato la diminuzione delle bancarelle del tradizionale mercato rionale settimanale di Tor San Lorenzo, oggi dobbiamo registrare l’assenza totale del mercato.

Questa è la spiacevole realtà che ci è stata segnalata questa mattina dai cittadini della località balneare rutula.

Cittadini che, insieme ad altri sparsi nel vasto territorio del Comune di Ardea, nei giorni scorsi hanno denunciato al Sindaco Mario Savarese, attraverso una lettera aperta a lui inviata, le inefficienze di un’amministrazione che non riesce a garantire neanche i servizi basilari e già esistenti, dichiarandosi, altresì, contrari ad un eventuale dissesto del Comune, verso il quale sembrerebbe volersi orientare lo stesso Sindaco.

Intanto, questa mattina i commercianti ambulanti che per protesta non hanno aperto i loro banchi, si sono ritrovati sotto gli uffici delle Attività Produttive del Comune di Ardea nei pressi di via del Parco a Tor San Lorenzo, per manifestare i loro disagio e per chiedere una volta per tutte lo spostamento del mercato in una zona di maggior passaggio e più consona alla loro attività, per cui pagano al Comune di Ardea una media, pro capite, di 500 euro l’anno di TOSAP.

Ricordiamo che, le aree pensate per ospitare il mercato rionale, erano state individuate nella zona adiacente gli uffici delle Attività Produttive del Comune, in via del Pettirosso e nell’area antistante l’ufficio postale di Tor San Lorenzo (Largo San Lorenzo).

In un primo momento sembrerebbe che il Comandante di Polizia Locale, abbia negato il ricollocamento del mercato in via del Pettirosso.

Ora, attendiamo di sapere se verrà proposta e comunicata una nuova area dove poter far sorgere il nuovo/vecchio mercato. Crediamo sia importante anche valutare per gli addetti ai lavori, che nell’area preposta ci siano spazi sufficienti per parcheggiare le auto di coloro che si recheranno al mercato per fare compere, altrimenti si rischierà di trovarsi con altri problemi legati ad una viabilità già sofferente nel territorio, in particolare nei mesi estivi in cui la popolazione cresce notevolmente.