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Sit in dei cittadini per chiedere la bonifica dell’area tra Albano e Ardea foto

I cittadini dell'area interessata al degrado ambientale, dicono basta con questo scempio e chiedono l'intervento immediato delle istituzioni per risolvere il problema.

Ardea – Sabato 2 dicembre p.v., i cittadini delle zone limitrofe alla discarica a cielo aperto, situata nei pressi del km. 25,000 della Via Ardeatina, insieme all’Associazione contro le nocività di Marino – il Coordinamento contro l’inceneritore e la discarica di Albano – e il Comitato Ribelli di Montagnano, si ritroveranno alle ore 09:30 per un presidio all’altezza del capolinea dello 044 (via Ardeatina – Rotatoria Cancelliera) per manifestare e sollecitare le istituzioni alla rimozione della discarica a cielo aperto.

Gli organizzatori della manifestazione, facendosi carico della voce dei cittadini, denunciano da tempo il raggiungimento di livelli insopportabili della qualità dell’aria.

I problemi che vengono evidenziati, dai manifestati, non sono solo legati ad una insana aria contaminata da elementi nocivi, bensì, anche dai disagi che si devono registrare nella viabilità sulla via ardeatina, per le discariche di rifiuti lungo la carreggiata.

Da diversi mesi, i cittadini della zona, contestualmente ai Comitati e le Amministrazioni locali delle zone confinanti con l’area oggetto della denuncia, hanno allertato della grave situazione ambientale, le istituzioni interessate dal problema, quali il Comune di Roma con il IX Municipio, L’Area Metropolitana di Roma Capitale (ex Provincia di Roma), nonché il prefetto di Roma e, come lamentato dai manifestanti, “ad oggi abbiamo ottenuto solo promesse e nessun provvedimento concreto è stato ancora preso in considerazione da chi di dovere. Siamo stanchi, ora vogliamo i fatti! Chiediamo che venga rimossa tutta la spazzatura nella via ardeatina e che vengano installate telecamere al fine di evitare la perseveranza di tali azioni“.

Quello dell’inquinamento ambientale, è un problema serio che interessa molti Comuni dell’Agro pontino, partendo dai Castelli fino ad arrivare alle coste del Litorale Romano, nelle quali, vengono scaricate sostanze nocive attraverso torrenti, artificiali e non. Il territorio in oggetto, che si estende dai Colli Albani al Mare Tirreno, è un bene che deve essere tutelato e che, laddove è salvaguardato e valorizzato, offre anche molte opportunità economiche al territorio stesso per effetto della presenza costante di turismo.

Per questo, i cittadini residenti nelle zone interessate dal degrado ambientale, contestualmente alle organizzazioni sociali del territorio, chiedono la massima partecipazione di tanti altri cittadini sensibili a tale problematica, alla manifestazione di protesta, in programma sabato prossimo nel sito su già indicato.

 

(Il Faro on line)