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Nettuno, riscossione coattiva delle somme non versate, i chiarimenti dell’Amministrazione

Attivata la procedura per il recupero certo ed efficace di somme dovute all’Ente ma non versate da alcuni, a discapito della collettività.

Nettuno – “L’affidamento della riscossione all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (Aer), nuovo soggetto pubblico istituito dal 1° luglio 2017 alle dirette dipendenze del Ministero delle Finanze, rappresenta un’efficace alternativa agli strumenti di riscossione coattiva esistenti. In particolare, la scelta di aderire al “sistema di riscossione in mano pubblica” è motivata, oltre che dalla natura pubblica del soggetto riscossore anche e soprattutto dalla tutela della normativa speciale che disciplina tale riscossione, non applicabile né ai concessionari privati né direttamente dal Comune” – lo comunica in una nota l’Amministrazione di Nettuno che ha chiarito la situazione nel corso del Consiglio comunale di ieri.

“Di seguito gli aspetti principali che hanno portato questa Amministrazione alla scelta di aderire all’Agenzia delle Entrate-Riscossione e che sono appena stati illustrati durante la seduta in corso:

L’affidamento all’Agenzia delle Entrate-Riscossione riguarda esclusivamente la fase coattiva della riscossione ovvero la sua fase finale dove le procedure sono più onerose e complicate, soprattutto a causa di una platea di soggetti scarsamente propensi al pagamento spontaneo. Resterebbe invece al Comune tutta la fase di riscossione precedente quella coattiva, dove l’implementazione di idonei sistemi di accertamento/ riscossione possono limitare notevolmente il ricorso alla fase coattiva.
L’Agenzia delle Entrate Riscossione utilizza come strumento di riscossione la “cartella di pagamento” previa emissione del ruolo (di cui al DPR 602/73) che costituisce ad ora lo strumento più efficace ed efficiente rispetto all’ingiunzione di pagamento, di esclusivo uso dell’ente di riscossione pubblica (Aer).
Fino ad oggi il Comune di Nettuno già riscuoteva a mezzo ruolo (tramite ex Equitalia) le entrate legate ai proventi del Codice della Strada, mense e trasporto scolastico e non è strutturato per organizzazione della loro riscossione coattiva interna; né tantomeno è pensabile ricorrere alla società in house (Poseidon) per l’espletamento del servizio, in quanto abbondantemente concentrata sulla riscossione pre-coattiva dei tributi.

Unica alternativa sarebbe l’esternalizzazione ai Concessionari Privati che, oltre a non offrire sempre e pienamente garanzia di correttezza (come ampiamente dimostrato nella storia della nostra Amministrazione), lavorano ad aggi sicuramente superiori a quello previsto per la riscossione a mezzo ruolo. In particolare, mentre l’Aer percepisce un aggio pari al 6% di cui la metà a carico del contribuente e metà a carico dell’Ente (che diventa totalmente a carico del contribuente qualora non paghi entro i 60 giorni dalla notifica della cartella), un soggetto privato riscuote in fase coattiva con un aggio mediamente non inferiore al 15%, oltre al riconoscimento delle spese sostenute sulle quote eventualmente annullate dall’Ente in fase di riscossione.

L’Agenzia delle Entrate Riscossione può inoltre raggiungere ottime economie di scala che consentirebbero il recupero anche di somme minime per le quali il Comune non avrebbe convenienza economica ad attivare azioni di recupero. Il sistema della cartella unica permette infatti che la piccola somma del Comune di Nettuno, per esempio a titolo di sanzione al codice della strada, venga riscossa unitamente ad altri eventuali debiti del soggetto interessato magari di importo elevato.
Il sistema di riscossione a mezzo ruolo attraverso l’Aer è garantito dal sistema normativo esistente che disciplina le modalità di riscossione, di riversamento, il costo dell’operazione, le forme di dilazione e di pagamento, nonché il regime dei controlli. Nulla è dettato dal caso o dalla diversa volontà amministrativa delle parti in causa.
L’affidamento all’Agenzia delle Entrate Riscossione rappresenta ad oggi, pertanto, la migliore soluzione per il recupero coattivo delle somme non versate, a conclusione della fase di liquidazione ed accertamento che verrà in ogni caso svolta direttamente dal Comune. Si sottolinea che la scelta di tale procedura ha l’unico intento di pervenire al recupero certo ed efficace di somme dovute all’Ente ma non versate da alcuni, un comportamento che va a discapito economico-sociale della collettività tutta.

Si ricorda, in conclusione, che l’affidamento che il D.L. 163/2016 assegna al Consiglio Comunale è comunque volontario, diretto e temporaneo, per cui nulla impedirà all’Amministrazione di modificare le proprie scelte al verificarsi di condizioni economiche di mercato più efficienti, alla modifica dell’attuale dettato normativo, ovvero al rafforzamento delle risorse interne per la riscossione diretta” – conclude la nota.