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Giappone-record nel torneo, gli azzurri, ‘Grande esperienza’

Le dichiarazioni dei protagonisti. L’obiettivo è quello di tornare sul tatami e vincere. Fino a Tokyo 2020, lavoro concentrato su crescita atletica e tecnica

Giappone-record nel torneo, gli azzurri, ‘Grande esperienza’

Il Faro on line – Il Grand Slam a Tokio ha assegnato quattrodici primi posti. E se questa notazione non sorprende, è la prima volta però, che una sola squadra se n’è aggiudicati dodici, il Giappone. Che non si è limitato a vincere in dodici categorie di peso, ma è salito sul podio del Grand Slam con 32 atleti dei 56 presentati in gara.

Una situazione simile, che peraltro ha registrato soltanto tredici nazioni a medaglia e contenuto a tre quelle in area ‘oro’, non si era ancora verificata. Anche per l’Italia dunque, l’esito è stato severo e lo si riconosce nelle parole dei protagonisti, Valeria Ferrari (sconfitta nei 78 kg da Madeleine Malonga, Fra): “Ho sognato da sempre di fare questa gara, è fra le più belle, affascinanti, ma anche dura e impegnativa. Mi spiace sia durata poco, ma ora dobbiamo concentrarci ad un allenamento altrettanto impegnativo per migliorare e crescere”.

Carola Paissoni (sconfitta nei 70 kg da Yoko Ono, Jpn): “Per me è stato un onore poter combattere con un’atleta di questo calibro, nonostante io non sia riuscita a esprimere ciò che desideravo. Ora sono pronta per il training camp, in cui cercherò di lavorare sui miei errori”. Christian Parlati (negli 81 kg ha vinto con Verlin, Fin e perso con Lappinagov, Rus): “Dispiace chiudere l’anno cosi perchè potevo fare molto meglio, ma sono consapevole che l’esperienza di oggi mi farà crescere e mi farà trovare pronto alla prossima occasione”. “Gara sempre di altissimo livello, lo strapotere del Giappone è sempre più evidente, 12 ori e 32 medaglie sono un risultato pazzesco, – conclude il coach Francesco Bruyere – è chiaro che la “Verità” è qui. Sono contento di come i ragazzi giovani abbiano affrontato la competizione, hanno preso le misure e capito che non sono distanti. Contento anche di come tutto il resto della squadra, 30 atleti, abbia avuto l’oppportunita di assistere a questo spettacolo e raccogliere dati. Da domani sono tutti pronti a rimettersi al lavoro con entusiasmo. L’obiettivo resta Tokyo 2020″.