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Multipiano e mercato coperto a Fiumicino, la polemica non si spegne

Satta risponde a Pavinato: "90 posti auto non risolvono il problema dei parcheggi in maniera strutturale, serve altro".

Fiumicino – La questione del mercato coperto continua a tenere alto il dibattito cittadino. Alla sollecitazione di Luigi Satta, già consigliere, ha replicato duramente l’attuale consigliere di maggioranza, Giuseppe Pavinato. Innescando, però, una corposa controreplica di precisazione sul tema

“Credo – afferma Satta – che non siano stati letti attentamente i concetti da me espressi. Come mio costume, le sollecitazioni che faccio vanno nella direzione di propositivi e ben lontani dallo scopo di accusare qualcuno o qualcosa. Dunque vorrei ricordare al consigliere che il mio impegno nel settore del commercio è stato svolto per oltre mezzo secolo, sempre con passione e rispetto delle regole; questa esperienza mi ha formato e ha creato quel bagaglio di esperienza che mi permette di dare il giusto contributo.

Nessuna volontà di polemizzare, dunque, a meno che la polemica non stia nelle corde di chi scambia suggerimenti per critiche, opinioni per attacchi. Il mio approccio alle questioni territoriali mi ha sempre gratificato, e qualche volta i miei articoli hanno dato spunto anche all’amministrazione attuale, penso ad esempio al centro storico e agli interventi migliorativi rispetto al grande problema del traffico. Me evidentemente il consigliere Pavinato non ne è a conoscenza; peraltro basterebbe una chiacchieratina tra concittadini per capire cosa pensa realmente la gente del progetto multipiano.

Detto questo – prosegue Satta – mi permetto di spiegare meglio i miei concetti. Quando parlo di non abbandonare l’idea di un mercato, significa rimodularlo alla stregua di quei mercati come la Boqueria di Barcellona o il mercado central di Valencia, solo per citarne due, dove tanti operatori hanno cambiato il vecchio modo di vendere e si sono adeguati alla nuova domanda; sinceramente non riesco a vedere come questa proposta possa “andare contro i commercianti”, come ha detto Pavinato.

Secondo poi, quando dico che vedrei meglio la possibilità di realizzare un multipiano in qualche area, sempre a ridosso del centro storico, che possa dar parcheggio almeno 250/300 auto, lo dico perché un’eventuale realizzazione di un multipiano adibito al parcheggio di circa 90 auto sarebbe totalmente insufficiente ad ottimizzare la necessità di parcheggi del centro storico e vie limitrofe, dove insistono circa 40 attività più le famiglie residenti. Gli attuali parcheggi coprono appena i residenti e gli operatori commerciali presenti, allora perché non essere più lungimiranti e far diventare interessante economicamente un project financing?

Dopo aver ascoltato gli interventi del Sindaco e il presidente dell’Autorità Portuale dott. di Maio alla presentazione della nuova variante del progetto porto commerciale, mi sembra che tutti segnali vadano nella stessa direzione dei miei umili interventi, sia quello di una maggiore necessità di parcheggi nell’area limitrofa al centro storico, sia la realizzazione di una diga foranea o antemurale a protezione del porto canale, specialmente dopo averlo liberato dalle unità da pesca e trasformato per ospitare negli attuali 2.500 metri tutte imbarcazioni da diporto,