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Santa Barbara, in aeroporto i vigili del fuoco festeggiano insieme ai bambini foto

Una giornata di esercitazioni per aprirsi al territorio.

Fiumicino – Una giornata dedicata a Santa Barbara (protettrice dei vigli del fuoco), ma soprattutto una giornata dedicata al territorio, alle scuole, all’avvicinamento tra il Corpo dei Vigili del Fuoco e la città. E’ quanto accaduto al distaccamento dei Vigili del Fuoco presente nel sedime aeroportuale del Leonardo da Vinci,

Dopo la Messa di ringraziamento, gli alunni della scuola Aldobrandini di Ostia antica, con la loro maestra Marzia Tarroni, sono stati accolti da Antonio Perazzolo (Resp. Aeroportuale), Massimiliano Martino (Segreteria VVF Fiumicino), Luca Perri (Capo Turno), Claudio Ciattaglia (Capo Sede), Daniele Mincinesi e tutti gli altri vigili del fuoco che hanno dato vita ad emozionanti dimostrazioni operative all’interno del piazzale della caserma.

Con loro anche gli artificieri (con l’inseparabile e ultra tecnologico robottino) e le unità cinofile della Polizia di Stato.

La ricerca di un ordigno, un’auto in fiamme, l’estrazione di un ferito dopo un incidente, l’obbedienza delle unità cinofile in un’eventuale azione anti-terrorismo sono stati il cuore dellì’esercitazione. A testimoniare la competenza, la bravura, la tempestività e anche la capacità di agire in modo “interforze”, garanzia di sicurezza per tutti i cittadini in qualunque caso di emergenza, ma ancor più nel settore aeroportuale.

Va ricordato come squadre dei Vigili del Fuoco del distaccamento aeroportuale siano comunque impegnate anche nei grandi eventi che accadono nel Paese, dal terremoto di San Giuliano a quello di Amatrice, dall’incendio della pineta di Castelfusano agli interventi estivi a protezione della Riserva statale del Litorale romano.

Insomma, un impegno h24, 365 giorni all’anno, che per una volta è uscito dalle mura impenetrabili di una caserma e si è aperto alla cittadinanza. Sottolineato dagli applausi sinceri dei bambini, ai quali, oltre ai diplomini e agli adesivi, è rimasto negli occhi il ricordo di un’esperienza fantastica e nella testa le parole di monito ad essere sempre prudenti. La cultura della sicurezza si inizia così.