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Bomba davanti alla caserma dei carabinieri, Pm ‘possibile terrorismo’, rivendicazione anarchici

L'ordigno rudimentale è esploso questa mattina intorno alle 5,30 nel quartiere San Giovanni, nessun ferito.

Un possibile atto di terrorismo con ordigno esplosivo. I magistrati della Procura di Roma del pool antiterrorismo, coordinati dal procuratore aggiunto Francesco Caporale, sono già al lavoro in seguito all’esplosione di una bomba rudimentale posizionata questa mattina intorno alle 5,30 davanti alla caserma dei carabinieri nel quartiere San Giovanni, in via Britannia 37 a Roma. Nessun ferito, solamente danni alle auto e alle finestre circostanti al luogo dell’accaduto.

L’ordigno è stato posizionato sul marciapiede davanti al portone d’ingresso. Non ci sono dubbi che l’obiettivo fosse proprio la caserma di via Britannia. Non si esclude nessuna pista, nemmeno la peggiore. Il generale Antonio de Vita, comandante provinciale dei Carabinieri di Roma, appena informato dell’esplosione si è subito recato sul posto. Sulla vicenda indagano i carabinieri del Nucleo Informativo e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma e i carabinieri del ROS.

Le reazioni dalla politica

Nel corso del pomeriggio non sono mancate le dichiarazioni di solidarietà sia dalla destra che dalla sinistra. “Siamo con le forze dell’ordine e con tutte le istituzioni che ogni giorno lottano contro la criminalità e salvaguardano i cittadini onesti. Per fortuna non ci sono stati feriti. Un gesto gravissimo su cui occorre far luce al più presto”. Lo dichiara in una nota stampa Paolo Ferrara, capogruppo M5s di Roma Capitale.

“All’Arma dei Carabinieri la nostra totale solidarietà e vicinanza per il vile e pericoloso attentato che ha colpito stazione di Roma nel quartiere di San Giovanni. Per fortuna la bomba esplosa davanti la caserma di via Britannia non ha provocato vittime e feriti. Occorre però non sottovalutare simili gesti perpetrati nei confronti delle donne e degli uomini che giornalmente mettono a rischio la propria vita per garantire la sicurezza a tutti noi. Ora quindi i colpevoli siano individuati e consegnati alla giustizia”. Così Barbara Saltamartini vice capogruppo alla Camera della Lega NcS.

“Condanniamo con ferma l’attentato alla caserma dei Carabinieri, nel quartiere San Giovanni, a Roma. Si tratta di un attacco vigliacco e becero che, tuttavia, non intimidirà lo Stato e l’Arma. Sono altresì convinto che gli autori del gesto saranno presto individuati e assicurati alla giustizia”. Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio e coordinatore Fi Provincia di Roma, Adriano Palozzi.

‘Non ci faremo intimidire’

“I carabinieri non si lasceranno intimidire, anzi proseguiranno con rinnovato impegno la loro attività quotidiana al servizio del Paese e della gente”.
Così il comandante dell’Arma, generale Del Sette, a proposito dell’attentato alla stazione dei carabinieri a Roma.
Il generale ha anche affermato che è stato disposto “ogni necessario intervento a favore del personale presente in caserma”, una decina di persone.
Inoltre Del Sette si è assicurato “che vengano individuati i responsabili del collocamento dell’ordigno”.

La rivendicazione

“Con questa azione lanciamo una campagna internazionale di attacco contro uomini, strutture e mezzi della repressione”, si legge nella rivendicazione giunta via web soltanto in serata, a nome del Fai-Fri (Federazione anarchica informale- Fronte rivoluzionario internazionale), Cellula Santiago Maldonado, l’attivista argentino che appoggiava la causa delle popolazioni indigene Mapuche trovato morto nell’ottobre scorso 78 giorni dopo essere scomparso. “La notte scorsa abbiamo portato la guerra a casa del ministro Minniti” recita il messaggio.

L’ordigno rudimentale, dotato di timer, è esploso alle 5,30: fortunatamente in quel momento non passava nessuno in strada e non ci sono stati feriti tra la decina di persone presenti all’interno dell’edificio. La deflagrazione ha danneggiato un’auto in sosta e mandato in frantumi la finestra di un palazzo vicino.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per terrorismo.

(Il Faro Online)